Quote e divisioni patrimoniali immobili: definizione
Le quote e divisioni patrimoniali di immobili entrano in gioco nel momento in cui le parti che condividono la proprietà di un immobile prendono la decisione di attribuire il titolo esclusivo di una porzione di fabbricato a ognuna di esse. Lo strumento giuridico attraverso cui lo stato di comunione in vigore tra più soggetti cessa prende il nome di atto di divisione: nel momento in cui viene redatto, viene stabilita anche l'attribuzione della proprietà esclusiva di una parte del bene comune a ogni soggetto. L'atto di divisione di un immobile prevede che dalla titolarità comune a più soggetti si passi all'attribuzione di una parte del fabbricato a ciascun soggetto in funzione della quota che gli spetta.
Come avvengono le quote e le divisioni patrimoniali di immobili?
In molti casi succede che il fabbricato sia caratterizzato da dimensioni che consentono una divisione in unità immobiliari differenti: se si è in grado di operare una suddivisione che riflette in maniera precisa le quote che spettano ai diversi soggetti, si ha a che fare con una semplice divisione. In tale circostanza, l'atto è assoggettato all'imposta catastale e a quella ipotecaria in misura fissa, mentre per l'imposta di registro è prevista un'aliquota pari all'1%. Non sempre, però, la situazione è così semplice, dal momento che nelle divisioni di immobili può accadere che il fabbricato presenti una conformazione che renda impossibile una precisa suddivisione che rispetti le quote che spettano a ogni soggetto. Un'operazione che può essere compiuta in una situazione di questo tipo è quella che prevede di identificare sulle planimetrie superfici di dimensione uguale, ma non è certo la più consigliata.
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