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Le novità di inizio 2012 in materia di lavoro e previdenza

del 07/02/2012

Le novità di inizio 2012 in materia di lavoro e previdenza
Dopo gli interventi anticipati con i decreti di luglio e agosto recanti le manovre economiche estive, chiudono il quadro legislativo dell’anno appena concluso, la Legge di stabilità 2012 (legge 12 novembre 2011 n. 183) e il Decreto Monti, cosiddetto “salva Italia” (decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito in legge n. 22 dicembre 2011 n. 214), apportando significative novità in materia di lavoro e previdenza, sia per le imprese che per i lavoratori già a decorrere dal 1° gennaio 2012
Pertanto, anche in vista delle riforme del mercato del lavoro, annunciate come imminenti, il presente contributo propone una lettura, sintetica ma dettagliata, delle principali novità volte a favorire la crescita e lo sviluppo nel nostro paese; tra queste si segnalano quelle a sostegno dell'occupazione nella forma di incentivi per l’assunzione, le proroghe di alcune misure di sostegno del reddito, la riforma del sistema pensionistico, altre novità collegate con il lavoro delle donne.

Tra le principali disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2012 si segnala:

  • articolo 22, comma 1 e 2: apprendistato. Per i datori di lavoro con meno di 9 addetti che assumono apprendisti, è previsto l'azzeramento, per i primi 3 anni, della quota di contribuzione per i contratti stipulati negli anni 2012-2016. Inoltre, è previsto un aumento del finanziamento per le attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato, di cui il 50% destinato prioritariamente alla tipologia di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;
  • articolo 22, comma 1: gestione separata. Viene previsto l’aumento dal 1° gennaio 2012 della contribuzione dovuta alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26 della legge n. 335/1995. In particolare le aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata aumentano di un punto percentuale, passando dal’attuale 26,72% al 27,72% per coloro che non siano iscritti in altra gestione pensionistica e dal 17% al 18% per coloro che siano iscritti ad altra gestione pensionistica;
  • articolo 33, commi 21, 22 23, 24: ammortizzatori sociali. Vengono prorogate a tutto il 2012 una serie di misure in materia di ammortizzatori sociali in scadenza tra cui, principalmente la maggior parte delle misure in deroga introdotte nel 2008 con il decreto legge n. 185/2008 e successive modifiche e integrazioni, nonché le misure CIGS, mobilità e disoccupazione speciale anche senza soluzione di continuità e con riferimento a specifici settori produttivi ed aree regionali. Vengono stanziati 80 milioni di euro per il finanziamento dei contratti di solidarietà difensivi e viene prorogato, a richiesta, a favore di alcune categorie, il trattamento di CIGS per un numero di mensilità pari a quelle deliberate non ancora percepite. Ulteriori proroghe sono previste dal decreto legge n. 216/2011, cosiddetto “Milleproroghe”, ora in discussione per la sua conversione in legge. Inoltre, in tale materia, si segnala la Risp. Interp. n. 48/2011, con la quale il Ministero del Lavoro ha chiarito i presupposti per l’attivazione della Cig in deroga in rapporto alla fruizione di altre tipologie di ammortizzatori sociali;
  • articolo 22, comma 3: contratto di inserimento per le le lavoratrici donna. Allo scopo di un migliore inserimento delle donne negli ambienti di lavoro, i contratti di inserimento possono tra l’altro, essere stipulati con donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi residenti in un’area geografica in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno venti punti percentuali rispetto a quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi di dieci punti percentuali quello maschile. La Legge di Stabilità prevede che tale istituto sia applicabile dal 2009 al 2012 e per gli anni successivi demanda la concessione del beneficio ad un apposito decreto interministeriale da emanarsi in via preventivae con validità, quindi, dall’anno successivo;
  • articolo 22, commi 4 e 5: contratti di lavoro a tempo parziale e telelavoro. Con l’obiettivo di incentivare l’uso del contratto part-time, vengono ripristinate le norme che, introdotte con il decreto legislativo n. 276/2003 consentivano la stipulazione delle clausole flessibili ed elastiche su accordo delle parti. Norme sulle quali era intervenuta la legge n. 247/2007 e che subordinano l'ammissibilità delle clausole flessibili ed elastiche alla sola previsione da parte della contrattazione collettiva. In secondo luogo, si riporta a due giorni lavorativi il periodo minimo di preavviso che deve essere rispettato da parte del datore di lavoro, qualora intenda avvalersi in concreto della clausola elastica. Viene soppressa la norma in base alla quale l'accordo delle parti (risultante da atto scritto) per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale deve essere convalidato presso la DPL competente per territorio. Inoltre, la legge promuove e incentiva il telelavoro: in merito, i contributi alle imprese che approvano progetti per facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (articolo 9, comma 1, lettera a) legge n. 53/2000) sono riconosciuti anche nell’ipotesi in cui vengano previste modalità di telelavoro a termine o reversibile. Anche i lavoratori in mobilità ed i disabili possono essere assunti con modalità di telelavoro;
  • articolo 22, commi 6 e 7: detassazione e decontribuzione. Viene riconosciuto anche per i cosiddetti “contratti di prossimità”, introdotti dall’articolo 8 del decreto legge n. 138/2011, l’istituto della detassazione e della decontribuzione così come ora regolati dall’articolo 26 del decreto legge n. 98/2011, convertito in legge n. 111/2011. Viene, inoltre, previsto che, per il 2012 le Regioni possono disporre la deduzione dalla base imponibile dell’Irap delle somme corrispondenti all’erogazione dei suddetti emolumenti ai lavoratori dipendenti del settore privato.
Tra le principali novità della legge n. 214/2011 di conversione del decreto legge n. 201/2011 cosiddetto “Salva Italia” si segnala:

  • articolo 2: detrazioni lavoro. Per favorire l’occupazione, dal 2012 le imprese potranno dedurre l'Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato;
  • articolo 24: pensioni. E’ questa la materia più toccata dal decreto. In estrema sintesi , a decorrere dal 1° gennaio 2012, viene esteso a tutti il metodo contributivo con contestuale innalzamento a 63 anni dell’età di vecchiaia per le donne nel settore privato. Vengono, inoltre, aumentate le aliquote contributive per i lavoratori autonomi. Con effetto dal 2012 gli assicurati che possano far valere periodi assicurativi presso diverse gestioni possono usufruire dell’istituto della totalizzazione senza più il requisito dell’anzianità minima contributiva maturata presso ciascuna gestione. Sono previste delle clausole di salvaguardia per l’accesso al pensionamento nei casi di accordi di mobilità sottoscritti anteriormente al 31 ottobre 2011. Inoltre, viene previsto che nei confronti dei lavoratori dipendenti, l’efficacia delle disposizioni di cui all’articolo 18 legge n. 300/70, opera fino all’età di 70 anni, fatti salvi gli adeguamenti legati alla speranza di vita;
  • articolo 40: semplificazioni amministrative. In materia di privacy, viene stabilito che nel novero dei soggetti cosiddetti “interessati” al trattamento dei dati personali in quanto destinatari di tali trattamenti, vengono escluse le persone giuridiche, gli enti e le associazioni, rimanendo soltanto come destinatari le persone fisiche. In materia di lavoro degli stranieri viene previsto che, al fine di facilitare l’iter di assunzione, nelle more del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, lo straniero può legittimamente soggiornare nel territorio dello Stato e svolgere temporaneamente l’attività lavorativa (si segnala, inoltre, che è disponibile on line il Portale Integrazione Migranti, un progetto co-finanziato dal Fondo Europeo, che ha l’obiettivo di facilitare l'integrazione di cittadini di Paesi terzi nella nostra società: per le altre novità che hanno interessato tale materia, si rimanda all’approfondimento del precedente contributo mensile). 
Altra novità riguarda il termine per la compilazione del Libro Unico del Lavoro (LUL) che scade anziché entro il giorno 16 del mese successivo, entro la fine del mese successivo.

Avv. Luca Failla
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