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Somministrazione e rilancio dell’occupazione

del 08/07/2010

Somministrazione e rilancio dell’occupazione


Con la Legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Finanziaria 2010) il legislatore apportando importanti modifiche alla disciplina del contratto di somministrazione, così come regolato dagli artt. 20 e segg. del D.Lgs. n. 276/2003 (c.d. Legge Biagi) ha sicuramente perseguito anche l’intento di sostenere l’occupazione, aumentando le possibilità lavorative per i lavoratori in mobilità e fornendo, ove possibile, misure di sostegno alla crescita ed alla produttività del lavoro attraverso incentivi alle attività di intermediazione nella domanda e offerta di lavoro.

Le principali novità hanno portato alla reintroduzione nel nostro ordinamento del contratto di somministrazione a tempo indeterminato, c.d. staff leasing, all’allargamento delle ipotesi di ricorso alla fornitura di manodopera, attraverso l’attenuazione di alcuni divieti e alla previsione di misure dirette ad assicurare il reinserimento dei lavoratori in mobilità.

Reintroduzione dello staff leasing
La Finanziaria, abrogando le disposizioni che, nel 2007, avevano, “abolito” la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, ha reintrodotto lo staff leasing e ha apportando, allo stesso tempo, alcuni correttivi. La L. n. 191/2009 ha, infatti, ampliato i casi di ricorso alla somministrazione a tempo indeterminato: oltre alle ipotesi tassative già previste (servizi di consulenza e assistenza nel settore informatico; servizi di pulizia, custodia, portineria; servizi di trasporto di persone e movimentazione di macchinari e merci; gestione di biblioteche, parchi, musei, archivi, magazzini; consulenza direzionale, programmazione risorse, ricerca, selezione, gestione del personale; gestione di call-center; particolari attività produttive di tipo edilizio e cantieristico navale), sono state introdotte anche quelle concernenti i servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia, venendo, così, incontro ad esigenze di aziende e privati in un settore particolarmente sensibile e importante.

Non solo, la legge prevede ora che anche la contrattazione collettiva di livello aziendale possa individuare ulteriori ipotesi di ricorso allo staff leasing. Possibilità che era stata attribuita in origine solamente alla contrattazione collettiva di livello nazionale e territoriale. Viene, in tal modo, affidata alle parti sociali direttamente coinvolte in azienda la �possibilità di influire sull’uso di tale istituto proprio in relazione alle specifiche esigenze locali.

Incentivi economici per le agenzie per il lavoro
Il legislatore si è preoccupato, poi, di inserire nella manovra anche alcuni incentivi economici ed agevolazioni normative per rilanciare il contratto di somministrazione, sia a tempo determinato, che a tempo indeterminato. E’ stato, infatti, attenuato il divieto, previsto dalla Legge Biagi, di ricorrere al contratto di somministrazione in unità produttive presso le quali si sia proceduto, nei sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni oggetto della prestazione in somministrazione, consentendo ora di ricorrervi per la sostituzione di lavoratori assenti, se il contratto è stipulato con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ovvero, ancora, nei casi in cui la durata iniziale prevista dal contratto sia non superiore a tre mesi.

Inalterati rimangono, comunque, gli altri divieti previsti dalla legge, ossia il divieto di stipulare il contratto di somministrazione di lavoro per la sostituzione di lavoratori in sciopero, quello riguardante il caso in cui l’utilizzatore non abbia effettuato la valutazione dei rischi prevista dalle norme sulla sicurezza sul lavoro e, salvo diversa previsione degli accordi sindacali, quello in cui sia in atto una riduzione dell’orario di lavoro, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessi lavoratori adibiti alle stesse mansioni.

Significativa, poi, la possibilità di ricorrere alla somministrazione a tempo determinato senza dover specificare le ragioni tecniche, organizzative e produttive (c. detta a-causalità) quando la somministrazione riguardi lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.

Non meno importanti risultano essere, infine, le agevolazioni introdotte in favore delle agenzie per il lavoro e riconosciute anche agli operatori privati accreditati a livello regionale, ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. n. 276/2003, nei seguenti termini:

a) incentivo di 1.200 euro per ogni lavoratore oggetto di intermediazione, che viene assunto con contratto a tempo indeterminato o con contratto a termine di durata non inferiore a due anni, con esclusione della somministrazione di lavoro e del contratto di lavoro intermittente;
b) incentivo di 800 euro per ogni lavoratore oggetto di intermediazione, che viene assunto con contratto a termine di durata compresa tra uno e due anni, con esclusione della somministrazione di lavoro e del contratto di lavoro intermittente;
c) incentivo tra 2.500 e 5.000 euro per l’assunzione, con contratto a tempo indeterminato, di inserimento al lavoro o a termine non inferiore a dodici mesi, dei lavoratori disabili iscritti nelle liste speciali che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.


LabLaw, Studio Legale Failla, Rotondi & Partners

12/07/2010

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