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Commercialista e avvocato d'affari: quale differenza?

del 14/09/2016

Commercialista e avvocato d'affari: quale differenza?

In questa guida vogliamo trattare un tema che riteniamo utile soprattutto per tutti coloro che si occupano di imprese: la differenza tra un avvocato d'affari e un commercialista. Rispondiamo quindi al dubbio su a quale figura professionale sia meglio rivolgersi tra le due.

Avvocato d'affari e commercialista: competenze specifiche, ma diverse

Innanzitutto è bene avere chiaro fin dall'inizio che le figure professionali del commercialista e dell'avvocato d'affari sono tra loro ben distinte, come diverse sono le loro competenze. Tuttavia in alcuni ambiti entrambe potrebbero essere adatte ad una consulenza o a un rapporto continuativo in ambito aziendale. Ne abbiamo già parlato nella scheda specifica relativa agli avvocati d'affari. A tal proposito, ricordiamo che l'avvocato d'affari è innanzitutto un avvocato a tutti gli effetti, specializzato in un settore specifico relativo ad affari e imprenditoria, come ad esempio le acquisizioni.

Un commercialista invece è una figura professionale specifica diversa, con competenze relative agli ambiti dell'amministrazione aziendale, della fiscalità e della contabilità. Tuttavia anche in questo caso si capisce come le competenze di un commercialista possano essere molto diversificate, anche in base alle specializzazioni del commercialista stesso.

A chi è meglio rivolgersi?

A questo punto il dubbio se sia meglio rivolgersi ad un commercialista o ad un avvocato d'affari è più che lecito. Diciamo innanzitutto che non può esistere una risposta univoca a questa domanda, in quanto essa dipende dall'esigenza specifica del momento. In linea di massima è sempre consigliato, per un'azienda o una qualsiasi attività imprenditoriale o professionale, avere un commercialista di riferimento, al quale fare riferimento non sono per la gestione ordinaria degli aspetti fiscali e amministrativi, ma anche per qualsiasi dubbio in merito alle tematiche fiscali, di contabilità o amministrative. Una figura di appoggio è importante in quanto un commercialista è in grado di sviluppare una conoscenza specifica della singola azienda, e di conseguenza di muoversi al meglio rispondendo alle esigenze dei casi che si dovessero presentare.

Chiedere la collaborazione o la consulenza di un avvocato di affari è invece consigliato soprattutto in caso di necessità legate ad ambiti di competenza legale. In questo caso è bene verificare che l'avvocato in questione possa offrire un supporto professionale anche in settori molto particolari, come potrebbe essere ad esempio l'acquisizione o la cessione di un ramo d'azienda, o ancora per tutto ciò che riguarda la legislazione estera per il commercio internazionale. 

Per entrambe le figure ad ogni modo, un professionista serio dovrebbe comunicare al cliente eventuali limiti delle proprie conoscenze per i singoli casi, consigliando quindi eventualmente la necessità di un'ulteriore consulenza.

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