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Canone Rai: chi paga nelle coppie di fatto?

del 02/05/2016

Canone Rai: chi paga nelle coppie di fatto?

Il pagamento del canone Rai in bolletta non smette di far parlare di sé a pochi mesi dall'entrata in vigore effettiva. L'ultimo dubbio in ordine di tempo riguarda gli obblighi di pagamento nel caso delle coppie di fatto e delle convivenze in genere.

Coppie di fatto: chi paga il canone Rai?

L'Agenzia delle Entrate, dalle pagine del sito dedicato al canone Rai, ha di fatto equiparato le coppie conviventi alle famiglie effettivamente riconosciute dalla legge. Infatti secondo quanto precisato dall'Agenzia, il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia, precisando che per identificare la famiglia può essere utilizzato il concetto di "famiglia anagrafica". In questo senso può essere equiparata alla famiglia un insieme di persone che vivono nella stessa abitazione per un vincolo affettivo, per matrimonio, per tutela, affinità o adozione. Condizione necessaria per il pagamento di un unico canone Rai è che le persone legate da vincolo vivano nella stessa abitazione, che deve essere quindi residenza abituale, come nel caso della convivenza appunto.

Canone Rai: solo in una bolletta

Vista la precisazione dell'Agenzia delle Entrate, l'intestatario della bolletta dell'energia elettrica è tenuto al pagamento del canone Rai che sarà incluso nella stessa; il convivente o i conviventi non dovranno quindi fare nulla, se non suddividere eventualmente le quote tra loro come da accordi privati nella gestione dei pagamenti delle utenze. Ne consegue che il convivente non titolare di un utenza elettrica non dovrà fare nulla.

Per verificare l'effettiva convivenza, saranno però i comuni di residenza a dover verificare la reale situazione di convivenza, se non già risultante dai documenti in possesso del comune.

Un ulteriore dubbio in merito al pagamento del canone Rai per i conviventi è stato sollevato nel caso in cui le persone che compongono la coppia di fatto abbiano diverse utenze dell'energia elettrica intestate. In questo caso il canone dovrà essere pagato con l'utenza relativa al luogo di effettiva convivenza della coppia. Per le restanti utenze, sia intestate alla stessa persona, sia al convivente, è possibile richiedere l'esenzione dal pagamento, proprio come avviene nel caso dei coniugi in possesso di più di un'abitazione. A questo punto l'intervento del comune dovrebbe essere necessario, e non è escluso che venga richiesta la compilazione di un modulo per la dichiarazione di convivenza. È da precisare comunque che molto spesso i comuni richiedono già al momento della concessione di una nuova residenza la tipologia di vincolo che lega le persone residenti nello stesso luogo, per cui la verifica non dovrebbe comportare problemi.

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