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Polizze per amministratore di sostegno

del 12/11/2012

Polizze per amministratore di sostegno

La figura dell’Amministrazione di sostegno è disciplinata dalla Legge 6/2004, che ha introdotto nel Codice Civile, Libro I, Titolo XII apposita rubrica chiamata “Delle misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia”.

Scopo della legge è quello di creare un supporto a chiunque, per effetto di un’infermità o menomazione fisica o psichica, anche parziale o temporanea, abbia difficoltà nella gestione dei propri interessi nella vita quotidiana.

L’Amministratore di sostegno viene nominato dal Giudice tutelare. L’art. 406 c.c. prevede che il ricorso per l’istituzione dell’Amministratore di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, o da uno dei soggetti indicati nell’articolo 417 c.c. (coniuge, persona stabilmente convivente, parenti entro il 4°, affini entro il 2°, tutore, curatore, pubblico ministero) anche personalmente, senza l’assistenza di un avvocato.

Il Giudice adito emetterà un decreto con il quale, con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi del beneficiario, provvederà a nominare amministratore qualcuno, proveniente dalla famiglia del beneficiario o dal volontariato, specificando quali sono le operazioni che egli potrà compiere in nome e per conto dell’interessato, con l’indicazione dell’inizio e della fine dell’incarico.

L’Amministratore di sostegno è titolare di rapporti giuridici (infatti agisce in nome e per conto dell’amministrato) dai quali scaturiscono responsabilità e conseguenze.

E’ chiaro che questa figura si trova a correre dei rischi, che spaziano dalla semplice responsabilità civile verso terzi a responsabilità più importanti che possono derivare da vertenze contrattuali civili e penali.

Per questo motivo, alcune compagnie di assicurazione, attive sul fronte del rischio professionale, offrono coperture che tutelano l’Amministratore nel suo operato, limitatamente allo svolgimento dei compiti di assistenza e rappresentanza stabiliti nel decreto di nomina del giudice tutelare e di quelli che eventualmente dovranno intervenire secondo le esigenze del beneficiario. Generalmente si tratta di coperture per assistenza nel campo della responsabilità civile, extracontrattuale, penale. In genere i massimali offerti si aggirano tra i 20.000,00.= euro per sinistro e i 50.000,00.= euro per sinistro.


 

 

 

 

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