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Minimi: Debutto con sanatoria, 60 giorni per rettifica

del 20/06/2012

Minimi: Debutto con sanatoria, 60 giorni per rettifica
Con la circolare n. 17/E del 30/05/2012, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all’applicazione del nuovo regime fiscale di vantaggio previsto dall’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011, precisando che è ancora possibile optare per il regime delle nuove iniziative produttive (ex art. 13 della Legge 388/2000).

Requisiti

Il nuovo regime dei minimi ha unito i requisiti del regime delle nuove iniziative e quelli del vecchio regime dei minimi previsti dai commi 96 e 99 dell’art. 1 della Legge n. 244/2007. L’accesso al nuovo regime è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:
a) iniziare o aver intrapreso un’attività d’impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007. A tal fine, si fa riferimento esclusivamente all’effettivo esercizio dell’attività e alle operazioni effettuate necessarie all’allestimento dell’attività;
b) nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, il contribuente non deve aver esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare. Per il conteggio del triennio, si considera il comune calendario civile;
c) l’attività da esercitare non costituisca una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
d) qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente a quello in cui si accede al nuovo regime, non deve essere superiore a 30.000,00 euro;
e) nell’anno di inizio dell’attività, si presume di conseguire ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000,00 euro;
f) non si effettuino cessioni all’esportazione o operazioni assimilate;
g) non si possono sostenere spese per lavoro dipendente o in virtù di contratti di collaborazione o a progetto;
h) non si possono erogare somme, sotto forma di utili, agli associati in partecipazione, il cui apporto sia costituito esclusivamente da lavoro;
i) nel periodo di vigenza del regime, si possono acquistare beni strumentali per un valore complessivo pari o inferiore a 15.000,00 euro.
Inoltre, non si può optare per il nuovo regime se:
-si possiedono partecipazioni in società di persone o associazioni professionali o in società a responsabilità limitata che abbiano optato per la trasparenza fiscale;
-si applicano regimi speciali ai fini IVA (ad esempio, le agenzie di viaggio non possono applicare il regime dei minimi);
-si effettuano, in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricato o di porzioni di fabbricato, di aree edificabili o di mezzi di trasporto nuovi.

Durata

Il nuovo regime dei minimi può essere applicato per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi; se allo scadere del quinquennio il contribuente non ha raggiunto i 35 anni di età, può continuare ad applicarlo fino all’anno in cui compie i 35 anni di età.

Ingresso nel nuovo regime fiscale di vantaggio
Avendo fornito in ritardo i necessari chiarimenti, e sapendo che il nuovo regime è applicabile dall’01/01/2012, l’Agenzia delle Entrate concede la possibilità ai contribuenti di rettificare entro il 28/07/2012 i comportamenti tenuti finora, anche se comunque bisogna rispettare il triennio di permanenza obbligatoria nel regime prescelto.  Ciò significa che:

a) un contribuente che ha iniziato l’attività dopo il 01/01/2008 e che ha optato per il regime ordinario, dall’1/1/2012 può ancora optare per il nuovo regime dei minimi purché sia decorso il triennio di permanenza obbligatoria nel regime ordinario;
b) se il contribuente era già in attività all’01/01/2012 e applicava il regime delle nuove iniziative produttive, può continuare ad applicare tale regime oppure, se ne possiede i requisiti, può adottare il nuovo regime dei minimi. In questo caso, deve presentare il mod. AA9/11 per revocare il regime delle nuove iniziative (barrando la casella R) oppure per comunicare l’adesione al nuovo regime;
c) i soggetti che iniziano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo e che presumono di poter accedere al nuovo regime dei minimi, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9). Poiché tale modello è stato aggiornato solo di recente, è possibile, per coloro che hanno iniziato l’attività dall’01/01/2012 e che non abbiano effettuato tale opzione, di presentare la dichiarazione di variazione dati ai fini IVA entro il 28/07/2012;
d) coloro che abbiano emesso fatture con addebito di IVA al cessionario, possono effettuare le opportune rettifiche entro 60 giorni o entro la prima liquidazione IVA successiva se, dopo i chiarimenti forniti con la circolare n. 17, appurano di possedere i requisiti del nuovo regime.

Disapplicazione del nuovo regime fiscale di vantaggio
Il nuovo regime fiscale di vantaggio non può più essere applicato dal periodo d’imposta successivo se viene meno anche uno solo dei requisiti richiesti oppure se:
1) a causa di un mutamento dell’attività, il contribuente rientra in uno dei regimi speciali ai fini IVA;
2) il soggetto trasferisce la propria residenza all’estero;
3) a seguito di un avviso di accertamento, divenuto definitivo, si accerta la mancanza di uno dei requisiti per l’accesso al regime.

Le caratteristiche del nuovo regime fiscale di vantaggio
Nel nuovo regime sono previste le seguenti semplificazioni fiscali:
- il reddito viene determinato secondo il criterio di «cassa»;
- i contributi previdenziali si deducono dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo o, se insufficiente, dal reddito complessivo del contribuente;
- al reddito netto si applica un’imposta sostitutiva del 5%, che esonera dal pagamento dell’IRPEF ordinaria e delle relative addizionali;
- i compensi/ricavi percepiti non subiscono la ritenuta d’acconto.
Il contribuente dovrà rilasciare al proprio cliente una dichiarazione dalla quale si evince che tali compensi non devono essere assoggettati a ritenuta d’acconto;
- l’esonero dalla liquidazione e dal versamento dell’IVA nonché dalla presentazione della comunicazione annuale dati IVA, della dichiarazione IVA annuale, della comunicazione delle operazioni «black list» e della comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA (cosiddetto spesometro);
- l’esonero dal versamento dell’IRAP e dalla presentazione della relativa dichiarazione, dalla compilazione degli studi di settore e dalla tenuta delle registrazioni contabili.
Il contribuente però deve:
a) numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;
b) certificare i corrispettivi con scontrino o ricevuta fiscale;
c) comunicare preventivamente all’Agenzia delle Entrate l’intenzione di effettuare acquisti intracomunitari, al fine di essere inclusi nell’archivio VIES;
d) integrare le fatture per gli acquisti intracomunitari e in tutti i casi in cui risulta debitore dell’imposta, versando la relativa IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni;
e) presentare gli elenchi intrastat se effettua acquisti intracomunitari. Inoltre, coloro che applicano il nuovo regime dei minimi non possono detrarre l’IVA sugli acquisti e devono emettere fattura/scontrino/ricevuta fiscale senza addebito di IVA, applicando la marca da bollo di € 1,81, se l’importo fatturato è pari o superiore a € 77,47, e riportando la seguente dicitura:
Operazione senza applicazione di IVA ai sensi dell’art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007. Adozione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità ex art. 27, commi 1 e 2, DL n. 98/2011.
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