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IRAP - Imposta Regionale sulle Attività Produttive

del 06/10/2011
CHE COS'È?
L'Imposta Regionale sulle Attività Produttive, nota anche con l'acronimo IRAP, è stata istituita con il decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446. 
Con la Finanziaria 2008 assume la natura di imposta propria della Regione e, nella sua applicazione più comune, colpisce il valore della produzione netto delle imprese e professionisti, ossia in termini generali il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria.

Rag. Marco Vizzini
Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano
Vizzini Rag. Marco


COME SI FA
Aliquota e calcolo dell'imposta
L'importo da versare si ottiene applicando alla base imponibile, detta "Valore della Produzione Netta", un'aliquota secondo quanto previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo 446/97. Questo articolo prevede al primo comma l'aliquota principale del 3,90% (come modificata nel 2008; precedentemente era del 4,25%).
Negli ultimi anni sono state introdotte alcune forme di abbattimento della base imponibile per le micro imprese, per l'inserimento nel mercato del lavoro e per la ricerca sotto forma di deduzione.
Con la legge Finanziaria 2007 nell'ambito degli interventi noti come riduzione del cuneo fiscale è stata introdotta la deduzione dall'imponibile dell'intero costo dei contributi assistenziali e previdenziali versati per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e di una deduzione di 5.000 euro, rapportata ad anno, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d'imposta.
Il periodo d'imposta è determinato con le stesse regole previste per le imposte sul reddito. Anche per le regole di dichiarazione e di versamento si seguono le stesse regole di Irpef e Ires.
L'Irap è indeducibile dalle imposte sui redditi.
Diversi contribuenti avevano proposto ricorso contro i provvedimenti di diniego da parte dell'Agenzia delle Entrate dei rimborsi richiesti per le imposte dirette pagate in conseguenza dell'indeducibilità dell'Irap. Alcune Commissioni Tributarie avevano ritenuto che la norma in questione (articolo 1 decreto legislativo 446/1997) poteva risultare illegittima per violazione del principio di capacità contributiva e rimesso gli atti alla Corte Costituzionale.
Nell'attesa del giudizio, è stato emanato il decreto legge n. 185/2008 (convertito dalla legge n. 2 del 2009) il quale dispone che è deducibile dalle imposte sul reddito una quota pari al 10% dell'Irap versata, qualora il contribuente abbia sostenuto costi del lavoro od oneri finanziari indeducibili. La norma agisce retroattivamente ed è quindi possibile presentare istanza di rimborso per la parte di imposta sul reddito pagata in eccesso, purché alla data del 29 novembre 2008 non fossero trascorsi 48 mesi dal versamento
Determinazione dell'imponibile
La base imponibile si determina in maniera differente a seconda che il soggetto passivo sia:
  1. un'impresa commerciale;
  2. un produttore agricolo;
  3. un ente non commerciale o un ente pubblico;
  4. una banca o un'assicurazione.
Imprese commerciali
La base imponibile è data dalla differenza tra le voci classificabili nel valore della produzione come definito nello schema di bilancio del codice civile e le voci classificabili nel costo della produzione dello stesso schema. Dal costo della produzione è necessario escludere il costo del personale dipendente, le perdite su crediti (anche se di natura estimativa, come accantonamenti e svalutazioni) e gli interessi eventualmente compresi all'interno dei canoni di leasing. I costi vanno considerati con le stesse regole di deduzione previste dalla normativa Irpef e Ires. In linea generale un costo non deducibile dal reddito ai fini Ires, ad esempio per una Srl, non sarà deducibile neppure dall'imponibile Irap. Vi sono tuttavia talune eccezioni, quali ad esempio l'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) che pur non essendo deducibili ai fini Ires mantengono la deducibilità ai fini IRAP.
Anche i soggetti non obbligati alla redazione del bilancio previsto dal codice civile (quindi snc, sas e imprese individuali con un volume d'affari inferiore a certi limiti) dovranno comunque riclassificare i propri costi e i propri ricavi in detto schema per determinare l'imponibile Irap.

CHI
Soggetti passivi d'imposta
Sono soggetti all'Irap (articolo 3 decreto legislativo 446/97):
  • società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni;
  • enti che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di una attività commerciale;
  • amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Province, Comuni, eccetera);
  • enti non commerciali residenti;
  • società ed enti non residenti di qualsiasi tipo ;
  • società in nome collettivo e Società in accomandita semplice; 
  • persone fisiche esercenti attività commerciali o di lavoro autonomo ad esclusione dei soggetti rientranti nel regime dei minimi;
  • produttori agricoli (solo se non esonerati).


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