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Nuove regole sulle comunicazioni obbligatorie

del 31/05/2012

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Nuove regole sulle comunicazioni obbligatorie
La Direzione Generale per le politiche dei servizi per il lavoro del Ministero del Lavoro ha pubblicato la nota 7191 del 21 maggio 2012, con la quale ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla possibilità di rettifica delle informazioni contenute nei modelli relativi alle comunicazioni obbligatorie del Centro per Impiego.
Le nuove regole entreranno in vigore a partire dal 16 giugno 2012.
In pratica, la nota pubblica i campi considerati essenziali, che possono essere rettificati unicamente entro 5 giorni dalla comunicazione per non incorrere in sanzioni amministrative.
La comunicazione obbligatoria sarà, invece, sempre modificabile nel campi considerati come non essenziali. Le comunicazioni obbligatorie sono quelle che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, devono trasmettere telematicamente in caso di assunzione, di proroga, di trasformazione e di cessazione dei rapporti di lavoro.
Le novità introdotte giungono in conseguenza di alcune difficoltà operative lamentate dai datori di lavoro, specie riguardo al riconoscimento delle agevolazioni connesse al alcune tipologie di contratti di lavoro.
Alla luce di ciò, è dunque necessario capire quali siano i dati che il Ministero considera come essenziali. Nel noto modello di comunicazione "Unificato-Lav" i dati essenziali sono: il codice fiscale del datore di lavoro, del lavoratore e del lavoratore co-obbligato; la data di inizio del rapporto e quella di fine rapporto, oltre alla tipologia contrattuale ed al tipo di orario.

In caso di trasformazione: la data di trasformazione, il codice trasformazione, la data di inizio rapporto e quella di fine rapporto, il tipo di orario e la tipologia contrattuale e il codice fiscale del datore distaccatario.

In caso di proroga: la data di fine proroga, la data di inizio rapporto, il tipo di orario e la tipologia contrattuale.

In caso di cessazione: la data di cessazione, il codice causa, la data di inizio e quella di fine del rapporto di lavoro, il tipo di orario e la tipologia contrattuale.

In caso di lavoratore extracomunitario: il numero titolo soggiorno e la scadenza dello stesso, oltre alla sussistenza della sistemazione alloggiativa e all'impegno datoriale al pagamento delle spese per il rimpatrio.

Il Ministero, infine, ricorda che il soggetto abilitato, che ha effettuato la comunicazione originaria, può attivare la funzione di rettifica mediante il sistema informatico on line, utilizzando il codice di comunicazione per ricercare la comunicazione da rettificare e provvedere ad effettuare le necessarie correzioni. Alternativamente è possibile l'invio di un file XML, inviando nuovamente la comunicazione rettificata ed indicando il codice di comunicazione attribuito a quella da rettificare. A seguito dell’invio della nuova comunicazione, che sostituisce quella precedentemente inviata e che a sua volta perde di ogni efficacia, viene rilascia una nuova ricevuta con il relativo codice di comunicazione.

Dott. Gianluca Anselmi
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