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Compatibilità paesaggistica

del 13/09/2016
CHE COS'È?

Compatibilità paesaggistica: definizione

La compatibilità paesaggistica è disciplinata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, che all'articolo 146 stabilisce che i detentori, i possessori e i proprietari di aree o di immobili di interesse paesaggistico protetti dalla legge non hanno il permesso di distruggerli né di apportare delle variazioni tali da compromettere i valori paesaggistici che devono essere tutelati. Nel caso in cui debbano essere eseguiti degli interventi in zone tutelate dal punto di vista paesaggistico, pertanto, è indispensabile sottoporre i progetti delle opere agli enti competenti, che nella maggior parte dei casi sono i Comuni e che, comunque, sono delegati dalla Regione, in modo tale che venga accertata la compatibilità paesaggistica e possa essere rilasciata l'autorizzazione del caso. Sono i Comuni, insomma, gli interlocutori dei soggetti che propongono i progetti, ed è a loro che fa capo il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. 


COME SI FA

Che cos'è l'autorizzazione paesaggistica?

L'autorizzazione paesaggistica non è altro che un atto autonomo fondamentale per ottenere il permesso di costruire, che legittima i vari interventi urbanistici ed edilizi. L'autorizzazione, a meno di casi eccezionali, non può essere concessa in sanatoria una volta che gli interventi sono stati realizzati, anche se solo in misura parziale. L'efficacia dell'autorizzazione ha una durata di cinque anni: trascorso tale termine, è necessario sottoporre l'esecuzione dei lavori a nuova autorizzazione. Nel caso in cui i lavori comincino durante i cinque anni di validità dell'autorizzazione, è indispensabile che siano portati a termine non più tardi dell'anno successivo rispetto alla scadenza del quinquennio.


CHI

L'amministrazione competente: di solito, i Comuni.


FAQ

1. Come funziona l'autorizzazione che sancisce la compatibilità paesaggistica di un'opera?

L'amministrazione competente, che in genere è quella comunale, dopo avere ricevuto la domanda di autorizzazione e avere valutato il progetto delle opere si occupa dell'esecuzione delle verifiche e degli accertamenti del caso, anche usufruendo del parere della commissione per la qualità architettonica e il paesaggio locale. In seguito, l'amministrazione trasmette, entro e non oltre i quaranta giorni successivi alla data di ricezione della domanda, la proposta di autorizzazione paesaggistica alla soprintendenza competente, con tanto di elaborati tecnici; nel frattempo, al soggetto interessato viene data comunicazione del procedimento. 

2. Qual è il compito della soprintendenza?

Alla soprintendenza spetta accertare che la documentazione fornita sia in linea con le prescrizioni del DPCM 12/12/2005 e che sia completa: se dovesse reputare insufficiente l'insieme dei documenti trasmessi, può sospendere i termini del procedimento per richiedere delle integrazioni. Il parere di competenza viene comunicato dal soprintendente entro quarantacinque giorni dalla data in cui la proposta è stata ricevuta: scaduto il termine, se non viene espresso alcun parere si indice una conferenza dei servizi aggiungendo altri quindici giorni ai termini del procedimento. Va ricordato che il parere del soprintendente può includere delle prescrizioni, ma soprattutto che si tratta di un parere vincolante fino a quando gli strumenti urbanistici comunali non vengono adeguati al piano paesaggistico. L'amministrazione procedente, infine, rilascia entro venti giorni dalla ricezione del parere della soprintendenza l'autorizzazione per i lavori, che è subito effettiva. Se, invece, la soprintendenza trasmette parere negativo, agli interessati viene comunicato il preavviso di provvedimento negativo. 

3. Cos'è l'autorizzazione paesaggistica semplificata?

L'autorizzazione paesaggistica semplificata è una procedura alternativa rispetto all'autorizzazione paesaggistica ordinaria: entra in gioco per alcuni interventi di lieve entità che presuppongono una variazione dell'aspetto esteriore degli immobili o dei luoghi. Il parere della soprintendenza deve essere fornito entro i venticinque giorni successivi alla ricezione dell'istanza.
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