Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Rissa

del 26/01/2011
CHE COS'È?

Rissa: definizione

La rissa è un reato di pericolo. In particolare trattasi di pericolo astratto: la condotta di rissa si verifica in quei comportamenti che sulla base di leggi di esperienza sono fonte di pericolo per uno o più beni giuridici. Infatti ciò che è necessario e sufficiente perché il reato di rissa si configuri è la “partecipazione ad una rissa”, risultando irrilevante che da questa sia scaturito o venga accertato concretamente l’effettiva messa in pericolo della vita o della incolumità di una o più persone.
L’elemento caratterizzante del reato di rissa (il cosiddetto dolo soggettivo) è il reciproco intento a recare offesa agli avversari, di tal che, mancando detto elemento, come per esempio, potrebbe avvenire nel caso in cui uno dei gruppi antagonisti si limita soltanto ad una difesa passiva, il reato di rissa non si configura né per chi agisce né per chi pone in essere la difesa. Il bene giuridico tutelato è l’incolumità personale che è messa in pericolo, ipotesi prevista nel primo comma dell’articolo 588 codice penale, o lesa, ipotesi prevista nel secondo comma, da una contesa tra più persone.
Altro elemento caratterizzante del reato de quo è il numero dei partecipanti che deve essere necessariamente superiore a tre persone.

Avv. Fabio Sculli
Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria
Andreano Studio Legale S.t.P.


COME SI FA

Il reato di rissa è procedibile d’ufficio, è consentito, per le ipotesi previste nel secondo comma, sia l’arresto (facoltativo) che l’applicazione di misure cautelari.
Occorre precisare alcune peculiarità che tale reato ha dal punto di vista delle applicazioni delle cause di non punibilità, delle attenuanti e delle aggravanti.
Infatti, al reato di cui all’articolo 588 codice penale non è in alcun modo applicabile la causa di giustificazione della legittima difesa, considerato che per la configurazione dello stesso è necessario che i corrissanti siano animati dall’intento reciproco di offendersi, con la conseguenza che la loro difesa non può dirsi necessaria.
Viceversa è discussa in giurisprudenza l’applicazione dell’attenuante della provocazione al reato di rissa, la Corte di Cassazione ha sancito che al pari della legittima difesa tale attenuate non è applicabile al reato, per le medesime motivazione che escludono l’esimente della legittima difesa, ma questa viene riconosciuta nel caso in cui l’azione offensiva di uno dei gruppi contendenti sia stata preceduta e determinata da una tracondante pretesa eticamente e giuridicamente illecita o da gravissima offesa proveniente esclusivamente dall’altro gruppo.
In riferimento alle aggravanti, qualora dalla rissa derivino lesioni, ovvero la morte di una o più persone, non si ha un titolo autonomo di reato diversamente punito, ma un’ipotesi aggravata dello stesso reato, onde è possibile il giudizio di comparazione tra circostanze ex articolo 69 codice penale.
Se dal reato di rissa dovessero scaturire reati più gravi, si potrebbe verificare la fattispecie del concorso di persone nel reato. Il semplice fatto di aver partecipato ad essa, non postula di per se il concorso nei delitti più gravi commessi da uno o da ciascuno dei corrissanti, essendo necessario dimostrare che anche gli altri abbiano consapevolmente concorso, materialmente o moralmente nei crimini autonomamente commessi.


CHI

Se si è sottoposti ad indagine per il reato di rissa è necessario nominare un avvocato penalista di fiducia per verificare la fondatezza dell’accusa, gli elementi raccolti a carico e scegliere la miglior strategia difensiva possibile, magari svolgendo indagini difensive. Sarà utile verificare, con il supporto del Legale, se effettivamente il fatto di cui si è accusati possa rientrare nella descrizione fatta dal codice penale e sia quindi qualificabile come reato. Se mancano degli elementi, formali o sostanziali, infatti, il reato potrebbe non sussistere.


FAQ

Quali sono le possibili penali per chi è condannato per rissa?

La rissa è un reato che il codice penale all’articolo 588 punisce con la multa fino ad euro 309 e nei casi più gravi, cioè quando dalla condotta posta in essere deriva l’uccisione o la lesione di uno dei partecipanti, per il solo fatto di avervi partecipato la reclusione da tre mesi a cinque anni. 

Il reato di rissa può concorrere con altri reati?

In riferimento alla problematica dei rapporti con altri reati la giurisprudenza è costante nel ritenere che la rissa può concorrere con qualsiasi delitto che non ne sia elemento costitutivo o circostanza aggravante. Può concorrere, quindi, con le ingiurie, la violenza o resistenza all’autorità, non potrà concorrere con le minacce, con le percosse, giacché la violenza è elemento costitutivo della stessa. Interessante anche il riconoscimento da parte degli ermellini del concorso del reato di rissa col tentativo di lesioni personali, nonostante le lesioni siano considerate circostanze aggravanti del reato.
vota  

DISCUSSIONI ARCHIVIATE

GANDOLFO

23/02/2012 19:08:07

TUTTO MOLTO CHIARO ED ESPLICITO. SI PARLA NEL DETTAGLIO DEL REATO DI RISSA E DELLE CONDIZIONI CHE POSSONO CAGIONARLO O NO.
SPIEGAZIONE MOLTO DIRETTA DI FACILE APPRENDIMENTO.
COMPLIMENTI!

GANDOLFO

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

REATI CONTRO LA PERSONA: VOCI CORRELATE

Sequestro di persona

di del 23/11/2016

Il sequestro di persona è un reato previsto dall’articolo 605 del Codice Penale, secondo il quale de..

Stalking

di Avv. Barbara Bruno del 22/09/2011

Lo stalking (termine inglese traducibile nell’italiano “fare la posta” e divenuto “atti persecutori”..

Percosse

di del 06/07/2016

Il reato di percosse è previsto dal Codice Penale all'articolo 581: in esso viene stabilito che debb..

Rivelazione di segreto professionale

di del 07/03/2016

La rivelazione di segreto professionale è un reato previsto dall'articolo 622 del Codice Penale, che..

Schiavitù

di del 27/07/2017

La schiavitù in Italia è un reato previsto dall'articolo 600 del Codice Penale punito con la reclusi..