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Testamento congiuntivo o reciproco

del 14/02/2017
CHE COS'È?

Testamento congiuntivo o reciproco: definizione

Il testamento congiuntivo o reciproco è una pratica vietata dalla legge italiana. Il testamento congiuntivo, in particolare, è un testamento che viene realizzato in uno stesso atto, inscindibile e unico, da due o più persone, così che sia impossibile individuare le disposizioni di ogni singolo autore; il testamento reciproco, d'altra parte, è un testamento in virtù del quale due soggetti si istituiscono legatario o erede l'uno dell'altro in modo reciproco. La normativa italiana, pertanto, impedisce a due o più persone di fare testamento con lo stesso atto, né con disposizione reciproca né a vantaggio di un terzo.


COME SI FA

Cosa succede se si realizza un testamento congiuntivo o reciproco?

Nel caso in cui venga violato il divieto di dare vita a un testamento congiuntivo o reciproco, il testamento stesso è da considerarsi nullo per ragioni di carattere sostanziale. Entrando più nel dettaglio, il testamento congiuntivo rappresenta un atto di ultima volontà a cui partecipa più di un soggetto: ciò non vuol dire che è semplicemente sottoscritto da più persone, ma che il tenore letterale delle disposizioni riguarda più persone. Bisogna distinguere il testamento congiuntivo da un testamento in cui più testatori esprimono sullo stesso supporto documentale le proprie volontà, ben distinte le une dalle altre. In tale circostanza, infatti, si ha a che fare con quello che viene definito testamento simultaneo (anche se non è detto che vi sia davvero una simultaneità temporale, e sarebbe più opportuno parlare di una contestualità documentale).


CHI

Un avvocato specializzato in diritto testamentario.


FAQ

1. Qual è la ratio legis?

Lo scopo del divieto del testamento congiuntivo o reciproco è quello di garantire che un testamento possa essere sempre revocato. Ciò non sarebbe possibile, appunto, con un testamento congiuntivo o reciproco, dal momento che in tal caso per una revoca ci sarebbe il bisogno del consenso dell'altro testatore o degli altri testatori. Ecco perché la legge non lo considera valido.

2. Perché il divieto riguarda anche disposizioni a vantaggio di terzi?

In alcuni casi, un possibile accordo tra i testatori potrebbe avere lo scopo di garantire un beneficio a diversi soggetti. Si pensi al caso di una coppia sposata che ha due figli: il marito ha un appartamento in una città, mentre la moglie possiede un altro appartamento in un'altra città. Nel caso in cui marito e moglie diano vita a un testamento con il quale il primo lascia il suo appartamento a un figlio e la seconda lascia il suo appartamento all'altra figlia, si ha un caso di testamento congiuntivo vietato dalla legge. 

3. Perché si possa parlare di un testamento congiuntivo o reciproco è indispensabile che vi sia un testamento solo?

No, come rilevato da una sentenza del Tribunale di Milano del 2 novembre del 1998, che ha messo in evidenza che se due testatori dispongono con due testamenti differenti, con lo stesso contenuto e con la stessa data, l'uno a favore dell'altro, è necessario ritenere che i due testatori si siano influenzati in maniera reciproca. Per questo motivo, anche se si ha a che fare con testamenti distinti, è come se le loro volontà fosse riportate in un atto solo. Si ha, dunque, un carattere di reciprocità nel momento in cui si presume che i testatori abbiano raggiunto un accordo tra loro, al di là del fatto che i due testamenti siano riportati in due atti differenti o in un atto unico.
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