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Investimenti finanziari: contratto quadro

del 26/08/2011
CHE COS'È?

Investimenti finanziari contratto quadro: definizione

L’attività di prestazione di servizi di investimento da parte dell’intermediario finanziario avviene mediante la stipulazione del cosiddetto contratto quadro (master agreement) e, in seguito, mediante la conclusione dei singoli ordini di acquisto degli strumenti finanziari impartiti dai clienti.
Il contratto quadro regolamenta in via generale il rapporto tra il cliente e l’intermediario, mentre gli ordini di acquisto dei singoli strumenti finanziari sono atti negoziali esecutivi della regolamentazione prevista nel contratto quadro e consistono nella negoziazione delle singole operazioni impartite dal risparmiatore.
Al contratto quadro si applica l’articolo 23 Testo Unico della Finanza. Tale articolo, sulla base di quanto già previsto dalla legislazione antecedente al Testo Unico della Finanza, stabilisce l’obbligo di adottare, per i contratti quadro fra clienti ed intermediari aventi ad oggetto servizi di investimento, ad eccezione del contratto di consulenza finanziaria, la forma scritta. E’ prevista, poi, la consegna di un esemplare di tale contratto all’investitore.
Tali principi sono stati riaffermati nell’articolo 37 del Regolamento intermediari Consob n. 16190/2007 che, nell’ambito della procedura di attuazione della Direttiva Mifid, ha abrogato il precedente regolamento n. 11522/98.
Nei casi di inosservanza della forma prescritta il contratto ai sensi dell’articolo 23 Testo Unico della Finanza è nullo; il successivo comma 3 dello stesso articolo specifica poi come la stessa nullità sia relativa ossia possa essere fatta valere solo dal cliente.

Avv. Fabio Benatti
Ordine degli Avvocati di Modena
Studio Legale Avvocato Fabio Benatti

COME SI FA
Quanto al contenuto, l’articolo 37 del Regolamento intermediari n. 16190/2007 dispone che il contratto quadro stipulato tra intermediario finanziario e investitore deve:

  • specificare i servizi forniti e le loro caratteristiche, indicando il contenuto delle prestazioni dovute e delle tipologie di strumenti finanziari e di operazioni interessate;
  • stabilire il periodo di efficacia e le modalità di rinnovo del contratto, nonché le modalità da adottare per le modificazioni del contratto stesso;
  • indicare le modalità attraverso cui l’investitore può impartire ordini e istruzioni;
  • prevedere la frequenza, il tipo e i contenuti della documentazione da fornire all’investitore a rendiconto dell’attività svolta;
  • indicare e disciplinare, nei rapporti di esecuzione degli ordini dei clienti, di ricezione e trasmissione di ordini, nonché di gestione di portafogli, la soglia delle perdite, nel caso di posizioni aperte scoperte su operazioni che possano determinare passività effettive o potenziali superiori al costo di acquisto degli strumenti finanziari, oltre la quale è prevista la comunicazione al cliente;
  • indicare le remunerazioni spettanti all’intermediario o i criteri oggettivi per la loro determinazione, specificando le relative modalità di percezione e, ove non diversamente comunicati, gli incentivi ricevuti in conformità dell’articolo 52; 
  • indicare se e con quali modalità e contenuti in connessione con il servizio di investimento può essere prestata la consulenza in materia di investimenti;
  • indicare le altre condizioni contrattuali convenute con l’investitore per la prestazione del servizio;
  • indicare le eventuali procedure di conciliazione e arbitrato per la risoluzione stragiudiziale di controversie, ai sensi dell’articolo 32-ter Testo Unico della Finanza.

CHI
A fronte di investimenti che si sono rivelati dannosi o inefficienti (si pensi solo alle vicende del cosiddetto "risparmio tradito" che ha riguardato il default su obbligazioni emesse da Repubblica Argentina, Cirio, Parmalat, Cerruti, Arena, Lehman Brothers, Giacomelli, Finmek o alle vicende degli strumenti derivati), il cliente, in assenza della forma scritta del contratto quadro, può far valere la nullità e richiedere all’istituto bancario la restituzione del capitale perso e dei relativi interessi.
In simili casi il risparmiatore che abbia subito danni per la perdita del capitale investito può rivolgersi ad un avvocato esperto in materia al fine di valutare l’esperimento di eventuali azioni contro l’intermediario finanziario a tutela dei propri diritti.

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