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Processo civile: competenza

del 02/03/2012
CHE COS'È?

Processo civile competenza: definizione

La competenza è quella frazione di giurisdizione che in concreto spetta ad un determinato giudice rispetto a una determinata causa; in relazione a ciò è corretto affermare che la competenza può essere considerata come presupposto processuale per la emanazione del provvedimento finale.
La distribuzione della competenza si concreta nella duplice scelta secondo la linea verticale, che distingue giudici di tipo diverso, quali: il giudice di pace, il Tribunale, la Corte d’appello e la Corte di Cassazione; e secondo la linea orizzontale, che si riferisce a diversi giudici dello stesso tipo, in base alla loro dislocazione nel territorio.
La competenza si determina con riguardo alla legge vigente e allo stato di fatto al momento della proposizione della domanda.

COME SI FA
Distribuzione della competenza tra giudici di tipo diverso
Il primo problema di competenza relativo alla distribuzione tra i giudici di tipo diverso è risolto dalla legge in base a due differenti criteri: quello del valore e quello della materia.
Il criterio del valore consiste nel riferimento ad un determinato livello, del valore economico dell’oggetto della controversia; il criterio della materia consiste in un riferimento alla natura o al tipo del diritto su cui si controverte; diritto reale piuttosto che obbligatorio, questioni possessorie, questioni di stato o di famiglia, locazioni, rapporti di vicinato eccetera.
In considerazione di ciò, l’ordinamento italiano si ispira ad entrambi i criteri, facendoli operare insieme tramite l’applicazione di una regola generale, che determina che il criterio del valore è generale, nel senso che, opera quando non esistono regole che stabiliscano diversamente con riguardo alla materia; quando ciò avvenga, il criterio della materia prevale su quello del valore.

Competenza del giudice di pace
L’articolo 7 del codice di procedura civile stabilisce che il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore ad € 5.000,00 quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice. Inoltre, il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi € 20.000,00.
È competente qualunque ne sia il valore:
  • per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
  • per le cause relative alla misura ed alle modalità d’uso dei servizi di condominio di case;
  • per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;
  • per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali. 
Competenza tra giudici dello stesso tipo
Per quanto riguarda la distribuzione della competenza tra giudici dello stesso tipo, si fa riferimento al criterio del territorio. Di regola è competente il giudice del luogo di residenza o alternativamente di domicilio, del convenuto, se sconosciuti entrambi, della sua dimora; se è sconosciuta anche la dimora è competente il giudice del luogo di residenza dell’attore (articolo 18 codice procedura civile) In deroga ai fori generali, adesso citati, operano i fori speciali, determinati secondo criteri oggettivi, per effetto dei quali si stabilisce che: per i diritti reali o di locazione di immobili, è competente il giudice del luogo ove è posto l’immobile (articolo 21 codice procedura civile); per le azioni possessorie e le denunce, il giudice del luogo dove è avvenuto il fatto (articolo 21 codice procedura civile); per le cause ereditarie, il giudice del luogo in cui è aperta la successione (aricolo 22 codice procedura civile); per le cause tra soci o condomini, il giudice del luogo dove ha sede la società o l’immobile (articolo 23 codice procedura civile); per le gestioni tutelari e patrimoniali, il giudice del luogo della tutela o dell’amministrazione (articolo 24 codice procedura civile); per le cause di opposizione all’esecuzione, il giudice del luogo dell’esecuzione (articolo 24 codice procedura civile); un’eccezione ai fori generali è introdotta con riferimento ad un criterio soggettivo: per le cause in cui è parte la Pubblica Amministrazione, è competente il giudice del luogo ove ha sede l’Avvocatura dello Stato (articolo 25 codice procedura civile).

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