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Principi contabili OIC

del 12/11/2012
CHE COS'È?

Principi contabili OIC: definizione

I principi contabili sono regole tecnico-ragioneristiche che individuano i fatti da registrare ed i criteri di valutazione ed esposizione dei valori in bilancio. Concretamente, le norme di legge fissano le regole di carattere generale, mentre i principi contabili ne interpretano il contenuto e procedono con l’applicazione delle stesse affinchè il bilancio possa rappresentare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di un’impresa in funzionamento, ovvero un’impresa caratterizzata da continuità operativa.

I principi contabili nati, a cura degli ordini professionali, per stabilire dei criteri di revisione e certificazione dei bilanci, acquistano valore negli anni ottanta, quando per la CONSOB diventano il punto di riferimento per la redazione e la certificazione dei bilanci delle società per azioni quotate in borsa, e, successivamente, negli anni novanta con l’adozione della IV Direttiva Comunitaria.

La funzione dei principi contabili non è solo quella di interpretare la normativa civilistica in tema di bilancio ma anche di integrarla laddove le stesse norme di legge siano insufficienti o comunque non al passo con i tempi.


COME SI FA

L’ OIC  (Organismo Italiano di Contabilità), nato dall’esigenza di costituire uno “standard setter” nazionale dotato di ampia rappresentatività con il fine di esprimere le istanze nazionali in materia contabile, nasce nella veste giuridica di fondazione il 27 novembre 2001 e subentra al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti che dal 1975 raccomanda i principi contabili che le società italiane dovrebbero seguire. Tra gli altri fondatori dell’OIC, oltre al già citato Ordine dei Dottori Commercialisti, ricordiamo Assonime, Confcommercio, Abi, Confindustria e Borsa Italiana.

I principi contabili nazionali sono pubblicati in due serie:

- la serie dal n. 11 al n. 30 elaborata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Ragionieri; la numerazione è rimasta la stessa, anche se l’OIC ha apportato delle modifiche, allo scopo di facilitarne l’uso da parte del lettore;

- la serie elaborata dall’OIC con una nuova numerazione.

  Di seguito si riepilogano i principi contabili vigenti:

-          principio contabile 11:  bilancio d’esercizio - finalità e postulati;

-          principio contabile 12: composizione e schemi del bilancio d’esercizio di imprese mercantili, industriali e di servizi;

-          principio contabile 13: le rimanenze di magazzino;

-          principio contabile 14: disponibilità liquide;

-          principio contabile 15: i crediti;

-          principio contabile 16: le immobilizzazioni materiali;

-          principio contabile 17: il bilancio consolidato;

-          principio contabile 18: ratei e risconti;

-          principio contabile 19:  i fondi per rischi ed oneri – il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato – i debiti;

-          principio contabile 20: titoli e partecipazioni;

-          principio contabile 21: il metodo del patrimonio netto;

-          principio contabile 22: conti d’ordine;

-          principio contabile 23: lavori in corso su ordinazione;

-          principio contabile 24: immobilizzazioni immateriali;

-          principio contabile 25: il trattamento contabile delle imposte sul reddito;

-          principio contabile 26: operazioni e partite  in moneta estera;

-          principio contabile 28: il patrimonio netto;

-          principio contabile 29: cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzioni di errori, eventi e operazioni straordinari, fatti intervenuti dopo la data di chiusura dell’esercizio;

-          principio contabile 30: i bilanci intermedi;

-          interpretativo 1 del principio contabile 12: classificazione nel conto economico dei costi e ricavi;

-          interpretativo 2 del principio contabile 25: contabilizzazione del consolidato e della trasparenza fiscale;

-          OIC 1: i principali effetti della riforma del diritto societario sulla redazione del bilancio d’esercizio;

-          OIC 2: patrimoni e finanziamenti destinati ad uno specifico affare;

-          OIC 3: le informazioni sugli strumenti finanziari da includere nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione;

-          OIC 4: fusione e scissione;

-          OIC 5: bilanci di liquidazione;

-          OIC 6: ristrutturazione del debito.

Si ricordi che i principi contabili dell’OIC sono soggetti al parere della Banca d’Italia, della CONSOB, dell’ISVAP e dei Ministeri competenti nella fattispecie. Un eventuale parere negativo di una di queste istituzioni viene pubblicato insieme con il principio contabile approvato dal Comitato Esecutivo.

Nel corso del 2010 l’OIC ha deciso di avviare un progetto finalizzato alla revisione e all’aggiornamento dei vigenti principi contabili nazionali. Lo scopo è quello di considerare l’evoluzione della materia contabile dall’ultima  revisione ad oggi, considerato che gli attuali principi contabili sono stati emananti nel periodo in cui le imprese erano tenute alla redazione del bilancio secondo le direttive comunitarie. Il progetto coinvolge 24 principi contabili, richiede circa 2 anni di lavoro e  dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2013.


CHI

I principi contabili si applicano per la redazione dei bilanci d’esercizio e consolidati delle imprese, dei bilanci preventivi e consuntivi delle aziende no profit e delle amministrazioni pubbliche, nazionali e locali.

Dal 2005, la Commissione Europea ha introdotto l’obbligo di predisporre bilanci in conformità ai principi contabili internazionali per le società quotate nei mercati regolamentati europei che redigono bilanci consolidati. I principi contabili internazionali in sigla IFRS (acronimo di INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS), noti in precedenza come IAS (acronimo di INTERNATIONAL ACCOUNTING STANDARDS), sono emessi dallo IASB ed hanno lo scopo di omogeneizzare principi contabili differenti al fine di comparare le informazioni contabili e consentire dunque il libero movimento dei capitali fuori dai confini nazionali.

In Italia, il Legislatore ha optato per la diffusione ampia dei principi contabili internazionali introducendo l’obbligo per alcune categorie di soggetti ai quali la norma europea non era applicabile in via obbligatoria. In particolare, l’utilizzo dei principi IFRS è obbligatorio a partire dal 2006 per società quotate, società aventi strumenti finanziari diffusi, banche ed enti finanziari vigilati, imprese di assicurazione. Sono sempre escluse le imprese minori.


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