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Bioclimatica

del 24/05/2012
CHE COS'È?

Bioclimatica: definizione

Nella storia troviamo moltissimi esempi di architettura bioclimatica, tuttavia l’architettura bioclimatica moderna trae le sue origini dagli studi sul rapporto tra forma dell’edificio e clima, compiuti negli anni ’60 da Victor Olgyay e proseguiti a seguito della prima grande crisi energetica negli anni ’70.
L’architettura bioclimatica stabilisce un rapporto molto stretto tra l’edificio ed il suo contesto e, nella progettazione, mira ad ottimizzare il comportamento energetico sia invernale che estivo con l’obiettivo di garantire un elevato livello di comfort.


COME SI FA

La progettazione bioclimatica inizia con lo studio del sito in cui sorgerà l’edificio ed in particolare con la verifica delle sue condizioni climatiche. In base a questi dati è fondamentale definire il corretto orientamento e la forma dell’edificio stesso in modo da massimizzare gli apporti di calore del sole durante l’inverno, minimizzandoli invece durante il periodo estivo.
Il sistema costruttivo dovrà garantire un corretto isolamento termico, prevedere un giusto rapporto tra superfici opache e vetrate e dotare l’edificio di sistemi schermanti e di ventilazione naturale in modo da ridurre al minimo il fabbisogno energetico durante tutto l’anno.


CHI

La progettazione bioclimatica coinvolge più figure professionali: l’architetto in qualità di progettista e coordinatore delle altre figure coinvolte, quali l’ingegnere strutturista, il termotecnico ed il progettista degli impianti.


FAQ

Che contributo può dare l’architettura bioclimatica allo sviluppo sostenibile?

L’architettura bioclimatica, considerato che il consumo di energia da parte degli edifici rappresenta il 45% del fabbisogno totale nel nostro Paese, può avere un ruolo determinante nella riduzione dei prelievi e delle emissioni nell’ambiente.

Che vantaggi può dare la progettazione bioclimatica agli abitanti di un edificio?

La progettazione bioclimatica ha come obiettivo un elevato livello di comfort all’interno dell’edificio garantendo un ottimo rapporto di illuminazione naturale e la sensazione di benessere dovuta ad accurate scelte di progettazione.

Che caratteristiche deve avere un edificio bioclimatico?

Un edificio bioclimatico deve avere, in primo luogo, una forma compatta, un buon isolamento termico, un corretto orientamento, un uso attento dell’ombreggiatura, serramenti ad alta efficienza energetica ed una riduzione delle perdite dovute alla ventilazione. Caratteristiche che rendono l’edificio un edificio a basso consumo energetico e nella migliore delle ipotesi un edificio passivo.
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