Polizza assicurativa: definizione
I contratti di assicurazione si suddividono principalmente in due grandi categorie, ramo danni e ramo vita.
Nel ramo danni i contratti prevedono che l’assicurazione è tenuta al risarcimento di eventuali danni subiti dall’assicurato e contemplati in polizza. Nel ramo vita i contratti prevedono un versamento di quanto pattuito in caso di morte o di sopravvivenza dell’assicurato alla data prestabilita. Ovviamente è possibile che la polizza indichi anche un beneficiario, cioè una persona fisica o giuridica destinataria della prestazione cui si obbliga l'assicuratore.
Dott. Claudio Griziotti
Claudio Griziotti Consulente Finanziario
- garanzie di rischio diretto, in cui viene assicurato un bene contro un certo evento, al cui verificarsi si ha diritto all'indennizzo;
- garanzie di responsabilità civile, in cui l’assicurazione si obbliga a risarcire a terzi qualora l’assicurato sia costretto a risarcire a terzi in seguito di un atto illecito colposo compiuto dall’assicurato nell'esercizio di una specifica attività dichiarata in polizza.
Le polizze vita si distinguono principalmente in caso morte e in caso vita:
- nelle polizze caso morte l'impresa assicura il pagamento di un capitale ai beneficiari indicati in polizza a seguito della morte dell'assicurato se questa si verifica nel periodo di validità del contratto che può essere annuale o poliennale.
- nelle polizze caso vita si viene incontro alle necessità di chi desidera affrontare il problema del proprio futuro economico, precostituendosi un reddito o una disponibilità di denaro che possa integrare le entrate future.
L'assicurazione di rendita costante certa per un preciso numero di anni impegna l'assicuratore a corrispondere la rendita per 5 o 10 anni. Tale rendita diventa vitalizia se il beneficiario è ancora vivo e vegeto dopo tale periodo. Con la rendita reversibile è possibile, nel caso il beneficiario passi a miglior vita, trasferire la prestazione a una diversa persona specificata sul contratto, a volte con una riduzione rispetto alla prestazione iniziale. La rendita vitalizia costante è molto semplice: dopo un anno dal versamento del premio la società di assicurazioni dovrà corrispondere una rendita al beneficiario fintanto che egli resti in vita.
