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Fusione societaria

del 24/11/2011
CHE COS'È?
La fusione societaria è disciplinata dagli articoli dal 2501 al 2505-quater del codice civile.
Il primo comma dell'articolo 2501 individua le due possibili modalità attuative dell'operazione: la fusione per unione (altrimenti detta propria) e quella per incorporazione
Con la prima le società fuse, in seguito all'operazione, perdono la loro individualità e dalla loro unione nasce una società formalmente nuova. Tale operazione comporta l'unificazione in capo al nuovo soggetto sia del patrimonio che della compagine sociale delle società fuse. 
Con la seconda forma una società, cosiddetta "incorporante", assorbe una o più altre società, cosiddetta "incorporate".
Dal punto di vista dei risultati sostanziali l'operazione è identica alla prima, anche in questo caso infatti il patrimonio del complesso unificato è pari ai patrimoni delle società partecipanti e la sua compagine è composta da tutti i soci delle medesime.
La differenza fondamentale fra le due forme è costituita dal fatto che nella fusione per incorporazione non si ha la costituzione di una nuova società, ma la confluenza in una società preeesistente dei patrimoni e delle compagini sociali delle altre. 
Le motivazioni economiche che risiedono dietro un'operazione di questo tipo posso essere ricondotte a una necessità di riorganizzazione delle attività all'interno di un gruppo di imprese o alla volontà di semplificare la struttura del gruppo stesso, se non ancora a una necessità di consolidare il controllo o per ottenere un rafforzamento nel proprio settore economico.

Dott. Filippo Boni
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia
Studio Boni Filippo

COME SI FA
La normativa in tema di fusione delinea un percorso giuridico articolato e piuttosto complesso avente la pricipale finalità di fornire a tutti i soggetti interessati alle vicende delle società coinvolte un'informativa chiara e attendibile.
Il procedimento di fusione può essere sintetizzato come segue:

1) predisposizione progetto di fusione e degli atti correlati (articoli 2501ter / 2501sexies)
Il progetto di fusione rappresenta il nucleo centrale del procedimento, in questo documento devono essere riassunti tutti gli elementi essenziali dell'operazione, tanto che la fusione è deliberata tramite approvazione del progetto stesso. La redazione del progetto è competenza degli amministratori delle società, non è richiesta una forma particolare, ma al suo interno devono essere contenuti degli elementi informativi essenziali:
  • il tipo, la denominazione o ragione sociale, la sede delle società partecipanti;
  • l'atto costitutivo della società incorporante o della nuova società;
  • il rapporto di cambio ed eventuale conguaglio;
  • le modalità di assegnazione delle partecipazioni della società che risulta dalla fusione o di quella incorporante;
  • la data quale tale azioni partecipano agli utili;
  • la data di "effetto" della fusione;
  • il trattamento di eventuali categorie di soci;
  • i vantaggi riservati agli amministratori delle società partecipanti.
A corredo del progetto di fusione gli amministratori delle società partecipanti devono produrre una situazione patrimoniale ex articolo 2501-quater, seguendo i criteri applicati in sede di bilancio d'esercizio, riferita ad una data non anteriore a 120 giorni dal deposito del progetto di fusione persso la sede sociale.
L'articolo 2501-quinquies prevede inoltre che sia depositata, unitamente al progetto di fusione, una relazione accompagnatoria che illustri e giustifichi, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di fusione ed il rapporto di concambio, indicandone i creiteri e segnalando eventuali difficoltà di valutazione dello stesso. 
A norma dell'articolo 2501-sexies uno o più esperti per ciascuna società, scelti tra gli iscritti al registro dei revisori legali dei conti, devono redigere una relazione sulla congruità del rapporto di cambio proposto dagli amministratori.

2) Deposito e iscrizione degli atti (articolo 2501septies
Il progetto di fusione deve restare depositato presso il Registro delle Imprese delle società partecipanti per almeno 30 giorni, mentre nelle sedi delle società partecipanti dovranno restare depositati per almeno 30 giorni il progetto di fusione, la relazione degli amministratori, le situazioni patrimoniali, le relazioni degli esperti e i bilanci delle società partecipanti riferiti agli ultimi 3 esercizi.

3) Decisione dei soci in ordine alla fusione (articolo 2502) 
L'assemblea straordinaria dei soci di ciascuna società partecipante alla fusione dovrà deliberare in ordine al progetto di fusione con le maggioranze previste per le modifiche dello statuto (maggioranza dei soci in realzione alle partecipazioni agli utili per le società di persone), ed ai soci che non avranno acconsentito alla fusione competerà la facoltà dell'esercizio del diritto di recesso.

4) Deposito e iscrizione della decisione di fusione (articolo 2502bis
La decisione dei soci verrà depositata presso il Registro Imprese da parte del notaio che avrà redatto il verbale di assemblea straordinaria, subendo quindi da parte di quest'ultimo un controllo sostanziale, mentra da parte della Camera di Commercio un controllo formale.

5) Consenso dei creditori e degli obbligazionisti (articoli 2503 / 2503bis)
Depositata la decisione di fusione dovranno trascorrere almeno 60 giorni di tempo prima che possa essere stipulato l'atto di fusione. Questo lasso di tempo è stato previsto dal Legislatore a tutela dei creditori delle società partecipanti all'operazione.

6) Atto di Fusione ed iscrizione (articolo 2504)
L'atto di fusione dovrà obbligatoriamente essere redatto per atto pubblico ed iscritto al Registro delle Imprese entro 30 giorni.

7) Effetti della fusione (articolo 2504bis)
La fusione avrà efficacia dalla data di iscrizione nel Registro Imprese dell'atto di fusione da parte della società incorporante o risultante dalla fusione.

CHI
La redazione del progetto di fusione spetta agli amministratori delle società partecipanti all'operazione, nei casi previsti, è però necessario che lo stesso sia accompagnato da una relazione sulla congruità del concambio redatta da esperti nominati tra gli iscritti al registro dei Revisori Legali dei Conti.
Essendo un'operazione molto articolata e complessa è bene che gli amministratori delle società si rivolgano ad un dottore commercialista per avere consulenza, sia da un punto di vista civilistico che da uno punto di vista fiscale-contabile.

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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

vincenzo

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