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Spa: assemblea

del 20/03/2012
CHE COS'È?

Spa assemblea: definizione

La volontà sociale nell’ambito dell’organizzazione strutturale delle società per azioni nasce tramite l’assemblea degli azionisti: tale “organo sovrano della società” può adottare tutte le deliberazioni che ritiene necessarie per il raggiungimento dello scopo sociale, osservando le sole formalità al riguardo prescritte, tenuto conto che il potere di tale organo può essere limitato solo da disposizioni normative e/o dallo statuto sociale.
Normalmente le assemblee degli azionisti sono convocate dagli amministratori nella sede della società, salvo che lo statuto sociale non disponga diversamente: spesso, infatti, lo statuto autorizza gli amministratori a convocare l’assemblea anche in luogo diverso dalla sede sociale, per far fronte a specifiche esigenze organizzative e/o pratiche.
Le assemblee degli azionisti si distinguono in ordinarie e straordinarie: trattasi sempre dello stesso organo, solo con diverse competenze e diversi quorum necessari per la validità delle relative delibere, come di seguito si vedrà in dettaglio.
In particolare, sono demandate all’assemblea straordinaria, il cui verbale deve essere necessariamente redatto da un notaio, le modifiche dell’atto costitutivo, l’emissione di prestiti obbligazionari, la nomina e determinazione dei poteri dei liquidatori, l’aumento, la riduzione e la reintegrazione del capitale sociale, lo scioglimento anticipato della società; tutte le altre materie sono di competenza dell’assemblea ordinaria, salvo che lo statuto sociale non disponga diversamente.

COME SI FA
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio, entro il termine stabilito dallo statuto, mentre quella straordinaria deve essere convocata ogni qual volta ve ne sia la reale necessità.
L’assemblea degli azionisti, sia ordinaria che straordinaria, deve essere convocata dagli amministratori mediante la pubblicazione del relativo avviso sulla Gazzetta Ufficiale ovvero su uno dei quotidiani eventualmente indicati nello statuto almeno 15 giorni prima della data stabilita per l’adunanza; nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, lo statuto può prevedere che in luogo della predetta pubblicazione, l’avviso possa essere comunicato ai soci con qualunque mezzo che possa garantire l’avvenuto ricevimento almeno 8 giorni prima dell’assemblea.
L’assemblea degli azionisti può essere validamente costituita anche senza l’osservanza delle predette formalità previste per la convocazione: l’articolo 2366 codice civile, infatti, espressamente riconosce piena validità alle assemblee nelle quali è rappresentato sia l’intero capitale sociale che la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo.
Al fine di garantire anche agli azionisti di minoranza la possibilità di poter partecipare attivamente alla vita sociale, è previsto a carico degli amministratori l’obbligo di convocare celermente l’assemblea quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno 1/20 del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio ovvero ad 1/10 in tutti gli altri casi ovvero la minore percentuale eventualmente prevista nello statuto; nella domanda sono indicati gli argomenti da trattare.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando è rappresentata almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta, salvo che lo statuto non richieda una maggioranza più elevata; quella straordinaria quando è rappresentata più della metà del capitale sociale, salvo che lo statuto non richieda una maggioranza più elevata e delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato nell’assemblea stessa.
Qualora non siano raggiunte le predette quote di capitale e l’avviso lo abbia previsto, è possibile una seconda convocazione in un giorno successivo a quello indicato per la prima convocazione: in tal caso l’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia la parte di capitale rappresentato e delibera a maggioranza assoluta; l’assemblea straordinaria, invece, è validamente costituita quando è rappresentato oltre 1/3 del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato.
In entrambi i casi lo statuto sociale può prevedere delle maggioranze più elevate, tranne che per l’approvazione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali.

CHI
Come abbiamo già visto le assemblee son convocate dagli amministratori, sia per le incombenze espressamente previste dalla legge che su richiesta dei soci.
I soci possono partecipare personalmente alle adunanze ovvero farsi rappresentare: in tal caso la rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i relativi documenti devono essere conservati dalla società.
L’assemblea è disciplinata dal presidente che, unitamente al segretario, vengono nominati dai presenti, salvo che lo statuto non disponga diversamente; al termine dei lavori il segretario redige apposito verbale che viene sottoscritto anche dal presidente; nel caso di assemblea straordinaria il verbale viene redatto dal notaio.

FAQ

Ogni quando tempo deve essere convocata l’assemblea degli azionisti?

La legge stabilisce che l’assemblea ordinaria degli azionisti deve essere convocata almeno una volta all’anno.

I soci a chi non possono rilasciare la delega?

Le deleghe non possono essere rilasciate in bianco ovvero in favore dei membri degli organi amministrati o di controllo e ai dipendenti della società stessa.

Quante deleghe si possono ricevere?

E’ previsto un numero massimo di deleghe che si possono conferire a ciascuna persona, variabile in base al capitale sociale della società.

Le decisioni dell’assemblea vincolano tutti i soci?

Le deliberazioni dell’assemblea prese in conformità della legge e dello statuto sociale vincolano tutti i soci, anche se assenti e/o dissenzienti.

Chi può richiedere l’annullamento di una delibera assembleare?

Il potere di annullamento delle delibere non conformi alla legge e/o allo statuto sociale è riconosciuto in favore sia dei soci assenti, dissenzienti e astenuti che degli amministratori, dei sindaci e del consiglio di sorveglianza. Salvo che lo statuto non abbia escluso o limitato la seguente possibilità, possono impugnare le delibere anche i soci che rappresentano almeno l’uno per mille del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per cento nelle altre.

Fino a quando è possibile impugnare una delibera assembleare?

L’impugnativa deve essere proposta entro 90 giorni dalla data della deliberazione ovvero, se trattasi di atto soggetto a deposito nel Registro delle Imprese, dalla data del deposito stesso.
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