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Corte dei Conti, bocciata la Tax compliance

del 03/03/2016
di: Redazione
Corte dei Conti, bocciata la Tax compliance

La Corte dei Conti boccia senza appello la strategia fiscale messa a punto di concerto dall’esecutivo e dall’Agenzia. I rilievi, contenuti nella deliberazione 19/2015/G sono stati resi noti nelle scorse settimane. Sette i punti presi in esame dalla Corte che si è basata sulla delibera n.17/2014/G inviata da Massimo Romano, già direttore dell’Agenzia delle Entrate e oggi consigliere della Corte dei Conti, insieme al collega Diodoro Valente. Ecco le eccezioni.

730 precompliato

“Non sembra aver finora recato particolari benefici ai contribuenti interessati, che in parte già si avvalevano dell’opera dei Caf o dei sostituti d’imposta”.

 

Messa a disposizione del contribuente di dati e informazioni per spingerlo a ravvedersi

“Al momento non risultano già in essere strumenti conoscitivi idonei allo scopo quali quelli relativi alle operazioni intrattenute con clienti e fornitori e ai corrispettivi conseguiti”.

 

Fatturazione elettronica tra privati dal 2017 e trasmissione telematica dei corrispettivi

“Il carattere facoltativo delle nuove modalità di comunicazione dei dati contabili limiterà notevolmente l’effetto di emersione delle basi imponibili che la misura comporta”.

 

Interventi in materia di Iva

“Restano molto ampie le possibilità di abusi che accrescono i benefici dell’evasione Iva, quali quelli relativi al recupero di imposte già pagate nella veste di consumatori finali che indebitamente vengono portate in detrazione, simulandone l’inerenza all’attività imprenditoriale o professionale”.

 

Nuovo ravvedimento e riforma sanzioni amministrative tributarie

“L’ampliamento delle possibilità di ravvedimento operoso, anche oltre all’avvio dell’azione amministrativa di accertamento e l’ulteriore ridimensionamento dell’entità delle sanzioni applicabili nei casi di irregolarità sostanziali finiscono per indebolire grandemente la rilevanza del momento dichiarativo e dell’adempimento dell’autoliquidazione delle imposte”.

 

Nuova possibilità di rateazione con Equitalia per i contribuenti già decaduti

“…comporterà in molti casi il mero differimento dell’accertamento dell’insolvenza, compromettendo le residue possibilità di recupero del credito”.

 

Abuso del diritto e riforma sanzioni penali tributarie

“La depenalizzazione dell’abuso del diritto/elusione e l’innalzamento delle soglie di punibilità di diverse fattispecie di reato, rivelano la inequivocabile volontà di ridurre l’area di intervento penale nella materia tributaria”.

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