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Vademecum del contribuente contro il fisco

del 25/02/2015
di: la redazione
Vademecum del contribuente contro il fisco
E' opportuno nell'interesse del contribuente che lo stesso sappia quali sono i suoi diritti nel caso di ispezioni di natura fiscale. Vediamoli assieme, come ricordati dal quotidiano ItaliaOggi. Gli ispettori fiscali che intendono incominciare una verifica devono essere muniti di una autorizzazione apposito indicante lo scopo che sia stata rilasciata dal capo del loro ufficio e quella del Procuratore della Repubblica nel caso bisogna accedere a locali adibiti ad abitazione. I casi sono quelli di gravi indizi, di violazione di norme fiscali e mirati a reperire libri, registri, documenti, scritture e altre prove delle violazioni. L’accesso ai locali destinati all’esercizio di arti e professionisti deve essere eseguito alla presenza del titolare di studio o di un suo delegato. Il contribuente, ricorda ItaliaOggi, deve essere informato delle ragioni che giustificano l’accesso e il suo oggetto e può farsi assistere da un professionista e chiedere che l’esame dei documenti venga fatto presso l’ufficio dei verificatori oppure presso il professionista prescelto. Per quanto riguarda le perquisizioni personali devono essere autorizzate dal Procuratore della Repubblica ed è necessaria una specifica autorizzazione dello stesso per l’apertura di pieghi sigillati, casseforti, mobili, borse e simili e per l’esame di documenti e la richiesta di notizie a proposito dei quali il contribuente eccepisce il segreto professionale, ferma restando l’applicazione della norma dell’articolo 103 del codice di procedura civile. Il contribuente non è tenuto a fornire informazioni che non sono in possesso del Fisco e degli enti previdenziali o che possono essere acquisiti da altre amministrazioni. Il contribuente ha diritto di avere copia del verbale di accesso giornaliero in cui devono essere indicate le ispezioni e rilevazioni eseguite, le richieste fattegli e le risposte che egli ha fornito. Registri e libri non possono essere sequestrati mentre i documenti e le scritture possono esserlo soltanto se non è possibile riprodurli o farli constatare dal contribuente nel verbale oppure nel caso in cui non sia possibile far firmare il verbale o nel caso di contestazione di quest’ultimo. Il contribuente può rivolgersi al Garante del contribuente per abusi dei verificatori. Questi può produrre entro 60 giorni dal rilascio del PVC, memorie contenenti osservazioni e richieste. La verifica non può durare più di 30 giorni lavorativi, 15 per i lavoratori autonomi e le imprese in contabilità semplificata, una volta sola prorogabili e per causa di complessità dell’indagine motivata dal capo ufficio.
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