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Precari della scuola, per la Corte Europea sono illegali

del 01/12/2014
di: la redazione
Precari della scuola, per la Corte Europea sono illegali
La mancata regolarizzazione del personale scolastico precario è illegittima. A stabilirlo è la Corte di Giustizia Europea che ha condannato il nostro Paese per non aver mai assunto i precari scolastici neppure quando questi avevano conseguito 36 mesi (in totale, quindi anche in modo non continuativo) di lavoro con le sostituzioni dei posti vacanti. Stando ai dati forniti dalle associazioni che tutelano gli insegnanti, i docenti coinvolti dalla sentenza della Corte Europea sarebbero almeno 250mila compreso quelli che stanno insegnando nell'anno in corso. Il Ministero dell'Istruzione è stato riconosciuto colpevole di non aver assunto gli insegnanti nonostante ci fossero stati i posti disponibile e di aver sostituito con prestazioni di lavoro precario quelle che avrebbero dovuto essere vere e proprie immissioni in ruolo. La sentenza della Corte Europea riguarda i precari con l'abilitazione all'insegnamento ma restano esclusi quelli non ancora abilitati che si trovano nelle fasce più basse delle graduatorie. I risarcimenti previsti ammontano a circa 2 miliardi di euro, a cui si aggiungono gli scatti di anzianità maturati tra il 2002 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e le mensilità estive del posto vacante. La palla ora passa alla giustizia italiana che dovrà applicare la sentenza scontrandosi con migliaia di casi specifici. Ci sarebbe anche l'eventualità che i giudici italiani riscontrino delle sacche di inapplicabilità, anche se la possibilità appare remota, quel che è certo è che l'assunzione di chi ne ha diritto non avverrà in tempi brevi. Insieme con l'euforia per la conquista ottenuta arrivano però anche le proteste relative al programma di assunzione annunciato dal Governo Renzi. Prima ancora che venisse emessa la sentenza, infatti, l'esecutivo aveva annunciato l'avvio di 148mila assunzioni con criteri che però potrebbero essere discutibili. Il rischio è quello che il parametro di valutazione per l'assunzione sia il superamento dei concorsi sostenuti in passato, senza tenere conto, dunque, dell'esperienza acquisita negli anni. Questa situazione potrebbe riguardare ben 40mila docenti che verrebbero esclusi dalle graduatorie ad esaurimento volute dalla riforma Fioroni. La sentenza, dunque, così come ha assicurato lo stesso Ministro della Pubblica Istruzione Giannini, non modificherà , i programmi previsti della riforma “La buona scuola”. Ma la Gilda, il sindacato degli insegnanti, ha già diffidato il Ministero ad applicare, entro 30 giorni, la sentenza così com'è stata emessa, anche se, afferma il Coordinatore Di Meglio "in realtà neppure in viale Trastevere sanno quanti sono i beneficiari. Ci vuole un censimento".
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