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Accertamento induttivo se si lavora in nero

del 14/11/2014
di: la redazione
Accertamento induttivo se si lavora in nero
La Corte di Cassazione si è pronunciata per la legittimità dell’accertamento induttivo in ufficio. L’ordinanza, che risale al 13 novembre scorso, la n. 24250, ha respinto il ricorso di una società che lamentava di aver ricevuto un accertamento induttivo a causa della presenza accertata al suo interno di lavoratori in nero (nella specie in numero di tre). Il ricorrente aveva impugnato gli atti davanti alla Ctp senza successo, dopodichè aveva proposto appello in Ctr, poi respinto. Ora la Cassazione ha definito la questione, affermando che l’accertata utilizzazione di tre lavoratori dipendenti non risultanti dai libri obbligatori è circostanza idonea a far risultare inattendibile la documentazione fiscale e integrare la presunzione di maggiori ricavi non dichiarati. Per queste ragioni gli atti impositivi ricevuti sono legittimi.
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