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Guardia di finanza, collaborazione e buona fede

del 04/02/2014
di: la Redazione
Guardia di finanza, collaborazione e buona fede
La Guardia di finanza cambia strategia. Migliorare la qualità dei controlli e renderli più efficaci è possibile instaurando un rapporto collaborativo di fiducia e velocità con il contribuente. Nella circolare operativa che ItaliaOggi mostra in anteprima, il generale del corpo si esprime così: "dovrà essere compuito ogni sforzo anche organizzativo con riferimento alla durata dell'intervento per porre il contribuente nelle migliori condizioni per rispondere alle richieste dei verificatori e fornire elementi probatori a suo discarico". Ma gli obbiettivi delle fiamme gialle non si fermano qui, saranno rafforzate le indagini atte a contrastare il mercato dei capitali illeciti, traffici di valuta e metalli preziosi e truffe dirette ai risparmiatori. Si lavorerà per incrementare le segnalazioni di tutte quelle operazioni sospette che potrebbero svilupparsi nel reato societario e fallimentare. "Un capitolo a sè è quello infine della tutela della spesa pubblica" conclude ItaliaOggi "sul fronte della lotta al carovita e della tutela del mercato concorrenziale i reparti territoriali daranno seguito al consueto monitoraggio sugli aumenti di prezzo, sulle cortrelate manovre speculative e sui comportamenti distorsivi della concorrenza".
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