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Unico 2013 ai supplementari

del 12/06/2013
di: di Andrea Bongi e Roxy Tomasicchio
Unico 2013 ai supplementari
In dirittura d'arrivo il dpcm che proroga le scadenze di Unico 2013. In queste ore, infatti, è attesa la firma del provvedimento con il quale si ufficializza e integra l'annuncio dello slittamento dei termini di versamento fornito il 30 maggio scorso, in commissione finanze della camera, dal sottosegretario per i rapporti sottosegretario per i rapporti con il parlamento, Sabrina De Camillis, all'interrogazione parlamentare di Maurizio Bernardo (Pdl).

Le nuove date di versamento sarebbero quelle già anticipate durante il question time sopra ricordato. Il termine per versare le somme dovute a saldo e a titolo di primo acconto slitta dal 17 giugno all'8 luglio prossimo senza alcuna maggiorazione e al 20 agosto 2013 (dal 9 luglio) con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

A quanto risulta a ItaliaOggi, invece, rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi, qualche novità c'è in merito alla platea dei contribuenti coinvolti: la proroga interesserà infatti solo le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche che esercitano attività economiche per le quali risultano elaborati gli studi di settore.

Dalle proroghe suddette resterebbero pertanto esclusi tutti i soggetti privati, a meno che non siano soci fiscalmente o previdenzialmente trasparenti (come per esempio i soci di srl artigiane) di società per le quali risultano elaborati gli studi di settore.

Fuori dalle proroghe anche tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche (società ed enti) per i quali non risultano invece elaborati gli studi di settore.

Sempre stando alle indiscrezioni giunte a ItaliaOggi, dovrebbero rientrare nelle proroghe dei versamenti di Unico 2013 anche i contribuenti minimi che, seppur non soggetti agli studi di settore, verrebbero equiparati agli altri operatori economici esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo.

Niente proroga, almeno per ora, per i pagamenti dell'Imu, come richiesto dai centri di assistenza fiscale e da Assosoftware.

Il rinvio dei termini, richiesto a più voci dagli addetti ai lavori, si è reso necessario per le difficoltà legate al poco tempo a disposizione dei contribuenti e dei professionisti per calcolare quanto dovuto al Fisco. In particolare a seguito del ritardo nella pubblicazione del programma per la compilazione degli studi di settore, il software Gerico. Oltre a causa dell'accavallamento con la scadenza per il pagamento dell'acconto Imu che, nonostante la sospensione decisa dal governo Letta, interessa seconde case e altre tipologie di immobili escluse dalla sospensione.

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