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Il lavoro al centro dello sviluppo del paese

del 11/06/2013
di: La Redazione
Il lavoro al centro dello sviluppo del paese
Dopo lunghi mesi di incertezza politica, l'Italia ha scelto un governo di larghe intese. Da questo, però, si attendono urgenti interventi in materia di lavoro, volti soprattutto a incentivare l'occupazione, snellire la burocrazia per migliorare la competitività del Paese e attrarre gli investimenti esteri, stabilizzare il mercato del lavoro e favorire le politiche attive per ridare respiro alle imprese e ai lavoratori. Un'azione di semplificazione delle procedure amministrative in materia di lavoro, così come una necessaria riduzione del costo del lavoro sono due fattori imprescindibili nel processo di modernizzazione e sviluppo dell'economia italiana. Deve essere questa la vera priorità che deve darsi il governo per porre il lavoro al centro dello sviluppo. Da questa premessa scaturisce il tema della IV edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro e dalla Fondazione Studi, che si terrà dal 20 al 22 giugno nella città di Fiuggi. In un momento topico per la vita economica e sociale del Paese, il Festival si pone con l'obiettivo di riportare l'attenzione dei decisori politici su tutti quegli aspetti che stanno a cuore alle famiglie, ai lavoratori e alle aziende, in modo da stimolare e proporre una serie di misure condivise che facilitino la ricostruzione dei mercati ed il rilancio delle piccole e medie imprese, generando una crescita stabile e duratura per il paese.

Un ricco programma quello illustrato nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi a Fiuggi lo scorso 31 maggio, composto da tantissimi eventi in contemporanea che vedranno protagonisti, nel Villaggio del Lavoro allestito all'interno della Fonte Anticolana della città, non solo professionisti, tecnici, esperti di diritto del lavoro, rappresentanti politici, sindacali e istituzionali, ma soprattutto imprenditori, lavoratori e giovani. Questi ultimi, infatti, potranno raccontare e condividere le loro idee e le loro energie per far nascere imprese più innovative e studi professionali specializzati, puntando su l'adozione di politiche di rilancio del Paese e sulla valorizzazione di talenti e professionalità. Dibattiti, proposte, momenti di confronto e crescita professionale, oltre ad occasioni di svago, intrattenimento e arricchimento culturale, caratterizzeranno questa edizione come lo specchio di una realtà multiforme e dinamica che vuole dare delle risposte alle criticità riscontrate ogni giorno, non solo dai consulenti del lavoro che affiancano imprese e lavoratori, ma da qualunque cittadino che voglia contribuire alla rinascita del sistema Paese. Il Festival, dunque, sarà un momento di partecipazione inclusiva, un modo con cui entrare in contatto con i protagonisti del mondo del lavoro, scoprire le vie corrette per far ripartire l'economia e far conciliare lavoro e vita privata, ma anche un mezzo per investire su se stessi attraverso la formazione. La tre giorni, infatti, arricchirà di informazioni utili chi quotidianamente si muove all'interno di un mercato ricco di norme complesse e poco chiare, rafforzerà la rete tra colleghi, facilitando collaborazioni o proposte, e aiuterà ad affrontare le difficoltà e le nuove esigenze professionali con maggiore produttività. Incontrarsi per parlare di lavoro nel senso più ampio del termine vorrà dire, quindi, tornare a casa più arricchiti e formati.

Inoltre, la partecipazione al festival farà maturare fino a un massimo di 16 crediti formativi per la formazione continua obbligatoria dei consulenti del lavoro, dottori commercialisti ed esperti contabili e avvocati.

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