Consulenza o Preventivo Gratuito

Politica disinteressata ai problemi reali del paese

del 05/02/2013
di: Rosario De Luca presidente Fondazione Studi - Consulenti del lavoro
Politica disinteressata ai problemi reali del paese
L'allarme è di quelli rossi e non va sottovalutato. Nel 2012 hanno chiuso 365mila aziende, cioè 1000 al giorno. Sono infatti 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 sono quelle che hanno chiuso i battenti (+24 mila unità rispetto all'anno precedente). E chi si meraviglia? Solo chi non conosce il Paese reale può chiedersi il perché. Solo chi vive una realtà virtuale, solo chi è attento esclusivamente agli interessi esteri, può meravigliarsi di questa ecatombe. È un evento invece già previsto e scontato per chi è imprenditore o per chi vive al fianco delle pmi. Conseguenza della disastrosa politica economica con la quale è stato gestito il nostro Paese nell'anno appena conclusosi. Un anno in cui le imprese e il ceto medio si sono viste piovere addosso un diluvio di tasse e balzelli. D'altronde, chiunque osservi la situazione economica del nostro Paese non può restare meravigliato di questa moria di aziende. Gli effetti dei provvedimenti normativi approvati e delle misure introdotte sono stati devastanti per le piccole e medie imprese italiane. Vediamo cosa emerge dai dati del 2012, indicatori non certo positivi.

Disoccupazione lievita. Tasso disoccupazione all'11,1%. Su base annua il tasso è in aumento di 1,8 punti. I numeri della disoccupazione giovanile sono ancora più preoccupanti. Nella fascia di età 15-24 anni, il tasso di disoccupazione per i giovani è pari al 37,1%.

Imprenditoria giovanile k.o. Nessun provvedimento in favore dei giovani. Nessun incentivo per le srl a un euro, dedicate ai giovani ma che non trovano finanziamenti se non tramite l'apporto di garanzie personali

Edicole chiuse. Sono 2000 le edicole che hanno chiuso nel corso del 2012, in virtù dell'ondata di liberalizzazioni che ha investito il settore

Aumento costo p.a. Negli ultimi sei mesi del 2012 il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (47,7 mld) è stato superiore di 1,1 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2011 (46,6 mld).

Aumento debito pubblico. Nei primi 11 mesi del 2012 l'incremento del debito, rispetto alla fine del 2011, è stato di 113,9 miliardi di euro, aggiunge la Banca d'Italia spiegando che l'aumento riflette il fabbisogno complessivo delle amministrazioni pubbliche (73 miliardi), l'aumento delle attività del Tesoro presso la Banca d'Italia e degli impieghi della liquidità (34,9 miliardi) e l'emissione di titoli sotto la pari (6,4 miliardi); l'apprezzamento dell'euro ha ridotto il debito di 0,3 miliardi

Potere d'acquisto crollato. Rotola in basso il potere d'acquisto delle famiglie anche grazie al divario fra andamento delle buste paga e inflazione. All'aumento dell'1,5% delle prime ha corrisposto una crescita del livello dei prezzi esattamente doppia, del 3%. E in questo quadro desolante, c'è chi pensa di avere la bacchetta magica per risolvere i problemi del nostro Paese. «C'è ancora molto da fare. Innanzitutto occorre non fare dei passi indietro: le liberalizzazioni e le privatizzazioni urtano degli interessi particolari e già ci sono delle reazioni, per esempio nel campo delle professioni e degli ordini professionali. Quindi bisogna tenere alta la guardia“. A prima vista si potrebbe pensare di leggere una rassegna stampa di un paio di anni fa. Invece no, sono le dichiarazioni di venerdì scorso del presidente dell'Antitrust. Già, i veri problemi dell'Italia, quelli che bloccano lo sviluppo e la crescita; quelli che impediscono ai giovani di lavorare e alle aziende di assumere: professionisti, taxi ed edicole!

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Facilitata l'erogazione di aiuti alle aziende agricole

del 24/01/2013

Esenzione dal greening dei pagamenti diretti delle aziende di dimensioni inferiori a dieci ettari e...

Polizze agricole assicurative a largo raggio

del 25/01/2013

Via libera al piano assicurativo agricolo 2013. Ad approvarlo, ieri, la Conferenza stato-regioni, ch...

Imprese verdi, ecco pronti fondi per 460 milioni

del 26/01/2013

Diventa operativo un nuovo canale di finanziamento a tasso agevolato a sostegno delle imprese che op...