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Test anomalie per Unico 2012

del 11/06/2013
di: di Andrea Bongi
Test anomalie per Unico 2012
In arrivo le comunicazioni di anomalia per i modelli allegati a Unico 2012 per gli studi di settore. Si tratta di ben 16 distinte comunicazioni di anomalia dei dati dichiarati nei modelli per il periodo d'imposta 2011, alle quali si aggiunge l'invito alla regolarizzazione dell'omessa presentazione del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, in allegato alla dichiarazione dello scorso anno. Le comunicazioni di anomalia, in formato fac-simile, sono disponibili da ieri sul sito delle Entrate assieme a una serie di faq in materia di errata o incompleta compilazione del modello per i dati rilevanti ai fini degli studi di settore. Per quanto attiene alla comunicazione dell'omessa presentazione del modello in allegato a Unico 2012, si invita il contribuente ha regolarizzare tale omissione presentando il modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore tramite una dichiarazione integrativa, nelle ipotesi di ravvedimento e alle condizioni previste dall'articolo 13 del dlgs 472/1997. Su tale specifico aspetto la prima delle faq pubblicate ieri sul sito delle Entrate indica, con un esempio pratico, la possibilità per un contribuente, imprenditore individuale, che ha presentato la dichiarazione Unico 2012 Pf senza allegare il modello degli studi di settore, di poter sanare tale violazione mediante ravvedimento entro il 30 settembre 2013 tramite una dichiarazione integrativa, comprensiva del citato modello degli studi di settore, versando 32 euro, pari a 1/8 della sanzione minima applicabile.Per quanto attiene invece alle sedici tipologie di anomalie oggetto di segnalazione telematica, la maggior parte di queste riguardano l'esistenza di possibili incoerenze tra rimanenze finali 2010 ed esistenze iniziali 2011 o incoerenze relative alla gestione del magazzino emerse dall'esame dei dati relativi all'ultimo triennio. Oltre a tali fattispecie vi sono poi anche specifiche segnalazioni di anomalia circa possibili incoerenze relative ai beni strumentali (mancata indicazione del valore dei beni strumentali mobili in presenza delle relative quote di ammortamento) o all'incidenza dei costi residuali di gestione che in relazione ai ricavi dichiarati risultano superiori al doppio della soglia massima consentita con i costi residuali che superano la soglia di attenzione di 5 mila euro. Altra segnalazione di particolare interesse è quella relativa alla presenza di soci con percentuale di lavoro prestato inferiore al 50%, e contemporanea assenza di altri addetti nonché quella, tipica delle attività professionali, con la quale viene segnalata la mancata indicazione di dati nel modello studi di settore in relazione al numero di «Soci o associati che prestano attività nello studio», al numero di «Ore settimanali dedicate all'attività» o al numero di «Settimane di lavoro nell'anno».

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