Le rateizzazioni. In base a quanto emerso durante l'audizione, sono quindi le persone fisiche i contribuenti che usufruiscono prevalentemente delle dilazioni di pagamento. La distinzione tra persone fisiche e giuridiche non è però la sola a essere stata fatta da Befera. Delle differenze sostanziali esistono anche dal punto di vista geografico. Le istanze di rateizzazione, infatti, sono pervenute maggiormente dal Sud Italia, dove ci sono state 760 mila operazioni per un totale di 8,8 miliardi di euro incassati. Nel Nord Italia invece, le richieste di rateizzazione, sono state minori. Negli ultimi quattro anni infatti, sono stati registrati 605 mila casi, per un totale di 7,9 miliardi di euro affluiti nelle casse dell'erario. Al Centro Italia invece, sono state 551 mila le istanze di rateizzazione che, in tutto, hanno fruttato 5,2 miliardi di euro.
L'Iva e i rimborsi. I dati illustrati dal numero uno delle Entrate, hanno mostrato come l'attività dell'Agenzia abbia tenuto conto della situazione delle imprese. Nel 2012, per imposte dirette e indirette, sono stati infatti erogati rimborsi per 16,5 miliardi di euro ed effettuate compensazioni per più di 23 miliardi. Di questi ultimi, più di 14, sono stati di Iva. Sempre per quel che riguarda l'Imposta sul valore aggiunto, il direttore ha spiegato come «nel 2012, gli interventi esterni hanno dato luogo a 9.900 verifiche che, complessivamente, hanno portato ad accertare più di 750 milioni di euro di maggiore imposta accertata».
La lotta all'evasione. Nel 2012, la lotta all'evasione ha fruttato 12,5 miliardi di euro, ovvero 2,5 miliardi di euro in più rispetto a quanto le stime delle Entrate avevano calcolato. «L'attività di accertamento delle imposte dirette, Iva, Irap e Registro, per il 2012, ha prodotto 400 mila controlli sostanziali», ha spiegato Befera, «a fronte dei quali, sono state accertate maggiori imposte per oltre 28 miliardi di euro». Dato, quest'ultimo, a cui i controlli esterni in materia di imposte dirette e Irap hanno contribuito per il 50% del totale.
La delega fiscale. Durante l'intervento, il direttore, ha poi espresso il proprio parere favorevole sul progetto di delega fiscale, spiegando che «è un'occasione che deve essere sfruttata per ridare ordine e chiarezza al sistema fiscale italiano, perché a oggi», ha dichiarato Befera, «una delle principali ragioni per cui gli imprenditori non investono in Italia, è proprio l'incertezza della nostra normativa fiscale».
A questo proposito, è stata affrontata anche la questione relativa alle sanzioni previste in caso di ritardo nel pagamento dei tributi. Befera, ha infatti dichiarato che «a breve sarà pubblicata una circolare, sul punto, perché è inaccettabile che un contribuente sia soggetto a delle sanzioni pecuniarie in caso di ritardi di uno o due giorni, nel pagamento di tributi che poi», ha concluso il direttore, «vengono incassati effettivamente dall'erario dopo mesi». A conclusione dell'intervento, è stato poi nuovamente sottolineato come il software necessario per interfacciare i dati delle Entrate con le dichiarazioni Isee, sia stato ultimato e quindi pronto a diventare operativo.
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