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Nuovo fisco, si riparte da Monti

del 30/05/2013
di: di Cristina Bartelli
Nuovo fisco, si riparte da Monti
La delega fiscale riparte con il turbo dalla commissione finanze della camera. Norme sull'abuso di diritto ed elusione fiscale, tutoraggio, semplificazione, revisione del sistema sanzionatorio, riforma del catasto e della fiscalità ambientale, restyling dei regimi di impresa parcheggiati sul binario morto della passata legislatura potrebbero, come l'araba fenice, risorgere dalle proprie ceneri. Questo perché, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, le intenzioni della commissione finanze, presieduta da Daniele Capezzone, sono quelle di utilizzare la possibilità offerta dall'articolo 107 del regolamento camera e cioè dedicare una corsia preferenziale a un disegno di legge della passata legislatura. E la scelta, che stanno valutando in questi giorni, sarebbe proprio ricaduta sulla delega, come presentata alla camera (condizione posta dal regolamento) che però sarà innestata delle migliorie che erano state apportate già nei passaggi parlamentari successivi fino al senato.

Intanto i lavori congiunti della commissione finanze e della commissione lavoro della camera proseguono sul decreto legge Imu. Le correzioni non stravolgeranno l'impianto del testo. La previsione realistica, che serpeggia tra i deputati, che hanno ascoltato e ascolteranno audizioni fino a venerdì, è che l'Imu non subirà grandi modifiche. Si tratta, infatti, di una sorte di provvedimento ponte, visto che la grossa partita si giocherà sul provvedimento di attuazione della riforma degli immobili, di cui il decreto Imu definisce tempi stretti di attuazione (entro il 31 agosto riforma della fiscalità immobiliare).

Decreto legge Imu, calendario lavori. Sull'esame del decreto, dunque, il meccanismo che la commissione rispetterà è di avere fino al 3 giugno in programma le audizioni, dopo di che ci sarà la discussione in commissione fino al 13-14 giugno quando, se non ci saranno sorprese, il testo esaminato sarà consegnato al primo voto dell'aula nelle giornate tra il 17, 18 e 19 giugno. Al primo sì arriverà dunque, neanche a farlo apposta, proprio quando i contribuenti saranno chiamati alle casse per il versamento dell'acconto. Un decreto dunque che cammina su un senso unico dovuto anche all'esigenze di mantenere l'equilibrio dei conti, anche se la chiusura della procedura di deficit, nei confronti dell'Italia da parte della Commissione Ue, non può che essere vista in positivo anche per gli esiti dei lavori sul dl Imu. Sulle notizie in merito alla commissione Ue, Capezzone, come più volte ha avuto modo di dire dichiara che: «Il mio personale auspicio, una volta centrato questo risultato, sia considerato dal sistema Italia non un punto di arrivo ma un punto di partenza. La base per poter, nelle prossime settimane e mesi, chiedere per l'Italia il margine analogo per Spagna e Francia. In questo modo», conclude Capezzone, «si potrà realizzare il programma sia sulla parte fiscale sia sulla parte del lavoro con maggiore serenità».

Nelle scorse settimane, i centri di assistenza fiscale (Caf) hanno inviato una nota ufficiale al ministero dell'economia con la richiesta di poter usufruire di più tempo per i versamenti: fino al 28 giugno senza sanzioni (si veda ItaliaOggi del 22/5/13). La richiesta è stata motivata proprio dalla circostanza dell'arrivo delle modifiche a ridosso della campagna pagamenti. Sul punto, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, la commissione valuterà di inserire un emendamento al decreto Imu che recepisca l'indicazione dei Caf.

Riforma della fiscalità immobiliare. Tempi ultrarapidi per la riforma della fiscalità immobiliare. I tempi, però, sembrano non preoccupare chi dovrà seguire in commissione le procedure. Le indicazioni del decreto legge non intimoriscono ma anzi consentono di agire, fanno sapere dalla commissione finanze, secondo una direzione ben precisa. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nella riscrittura non mancherà l'impegno di far sparire l'Imu sulla prima casa (anche se ancora non è ben chiaro la partita di giro di eventuale mancato gettito), ma anche che scompaia l'Imu sulla parte agricola. Insomma che la sospensione del decreto legge fino a settembre sia permanente e strutturale. Inoltre sarà affrontata e meglio specificata una norma di favor per la deducibilità dal reddito di impresa del peso dell'Imu.

Equitalia. La moral suasion della risoluzione approvata la scorsa settimana su Equitalia è destinata a prendere la forma di un decreto. Il voto unanime e le parole di sostegno del viceministro Luigi Casero all'iniziativa, potrebbero spingere l'esecutivo a valutare la trasformazione di quei punti in vere e proprie disposizioni normative. Infine sull'avvicinarsi della scadenza del 30 giugno, per il passaggio ai comuni della riscossione, la commissione VI non resterà con le mani in mano. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi è in preparazione una nuova risoluzione che trovi una soluzione. Un'ipotesi potrebbe essere quella di prevedere uno slittamento breve per consentire ai sindaci di gestire il trasferimento di consegne, individuando anche un nuovo soggetto che coordini la riscossione per gli enti locali.

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