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Sulla privacy Equitalia gioca in casa

del 24/05/2013
di: Debora Alberici
Sulla privacy Equitalia gioca in casa
Sulle controversie concernenti la violazione della privacy da parte di Equitalia decide il giudice dove ha sede il concessionario della riscossione, titolare del trattamento dei dati, e non quello del luogo di residenza del contribuente.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 12749 del 23 maggio 2013. Fra i motivi della decisione l'entrata in vigore dell'articolo 10 del dlgs 150 del 2011, con il quale, ricorda il Collegio di legittimità, è stato ridefinito il modello processuale applicabile alle controversie in materia di trattamento dei dati personali. Al secondo comma la stessa disposizione sancisce che il criterio del radicamento della competenza territoriale va individuato nella residenza del titolare del trattamento.

Fra l'altro precisa in fondo alle motivazioni Piazza Cavour, la nuova norma è applicabile alle controversie instaurate successivamente al 6 ottobre 2011.

Ciò anche perché l'utilizzazione della categoria della residenza non può ritenersi intrinsecamente impropria, come affermato dall'avvocato che ha citato in causa Equitalia, corrispondendo, inequivocamente con il luogo della stanzialità e della stabile ubicazione del soggetto titolare del trattamento, ovvero la residenza se persona fisica, o la sede, se persona giuridica o comunque ente collettivo.

La vicenda riguarda un avvocato che aveva citato in causa Equitalia che aveva inviato ad alcuni suoi clienti una richiesta per conoscere degli atti di assistenza stragiudiziale, al fine di determinare il reddito da riscuotere per conto della Cassa forense.

La professionista aveva lamentato i danni all'immagine. Aveva però avviato il giudizio depositando gli atti presso il tribunale dov'era la sua residenza. Il giudice aveva così declinato la sua competenza. La donna ha impugnato il ricorso in Cassazione ma è stato respinto. Infatti ad avviso della sesta sezione civile, prima in questi casi, non essendo possibile considerare l'utente di Equitalia come un consumatore, rileva la competenza del giudice del luogo dove ha sede il concessionario della riscossione. Anche la procura generale della Suprema corte di cassazione aveva sollecitato in aula il rigetto del ricorso della professionista.

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