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Imu sostitutivo: non serve il 730

del 14/05/2013
di: Andrea Bongi
Imu sostitutivo: non serve il 730
L'effetto sostitutivo dell'Imu elimina l'onere di presentazione della dichiarazione dei redditi. In virtù di tale effetto infatti, i contribuenti che posseggono solo redditi sostituiti dall'imposta municipale, cioè quelli fondiari prodotti dagli immobili non affittati o non locati, non sono più tenuti alla presentazione della dichiarazione. Oltre all'Imu le altre novità del modello 730 sono costituite dalle modalità di determinazione del reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico e dalle modifiche alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. Questi i contenuti della circolare n.14 di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni) sul modello 730. Quanto all'effetto sostitutivo dell'Imu sui redditi fondiari, Assonime ricorda come, oltre alla possibilità di esonero dalla dichiarazione, la stessa incida sulla determinazione delle deduzioni e delle detrazioni rapportate al reddito complessivo. Nel caso in cui un immobile sia locato solo per una parte dell'anno, la sostituzione dell'Imu dell'Irpef e delle addizionali dovute per il reddito fondiario opererà solo per il periodo di imposta in cui l'immobile non risulti locato. Per quanto attiene invece alle modalità di tassazione del reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico concessi in locazione la circolare ricorda, come le stesse siano costituite dal maggiore importo tra la rendita catastale ed il canone di locazione diminuito del 35%. Per quanto attiene invece alle detrazioni del 36 e del 55%, Assonime ricorda come le stesse dal 1° gennaio 2012 siano divenute disposizioni sistematiche per effetto del nuovo art. 16-bis nel Tuir, rubricato «detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici». Il decreto sviluppo 2012 però, ha modificato nuovamente la disciplina disponendo l'innalzamento della detrazione dal 36 al 50% e l'innalzamento del limite dell'ammontare complessivo delle spese detraibili da 48 a 96 mila euro in relazione alle spese per ristrutturazioni edilizie sostenute a partire dal 26 giugno 2012 e sino al 30 giugno 2013.

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