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Evasione fiscale, l'Ue vuole lo scambio automatico

del 09/05/2013
di: Tancredi Cerne
Evasione fiscale, l'Ue vuole lo scambio automatico
La Commissione Ue si prepara ad annunciare una nuova strategia di contrasto all'evasione internazionale, incentrata sullo scambio automatico di dati tra i paesi europei e sull'estensione delle stesse regole al di fuori del Vecchio continente, coinvolgendo G8, G20 e Ocse. È ancora presto per conoscere i dettagli della norma comunitaria il cui contenuto sarà svelato solamente il 22 maggio prossimo, nel corso del vertice europeo di Bruxelles.

L'annuncio è arrivato ieri da parte dello stesso José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, all'interno di una lettera inviata ai capi di Stato e di governo dei paesi membri in cui si chiedeva un maggiore sforzo da parte dei governanti per superare i problemi interni arrivando ad approvare regole comuni di contrasto all'evasione. «La frode e l'evasione fiscale, stanno acquisendo rapidamente rilevanza nel dibattito pubblico, a giusto titolo in questo periodo di risanamento di bilancio, gli Stati membri non stanno massimizzando il gettito fiscale di cui potrebbero disporre e l'equità si pone inequivocabilmente come tema sul tavolo», ha avvertito il numero uno della Commissione europea secondo cui «è arrivato il tempo che gli stati membri decidano sulle proposte che si trovano ancora all'esame del Consiglio, come la direttiva sulla tassazione del risparmio, e diano attuazione al piano d'azione di Bruxelles per rafforzare la lotta alla frode e all'evasione fiscale e alle due raccomandazioni su paradisi fiscali e pianificazione fiscale aggressiva». «Da anni l'Unione europea impernia il proprio approccio sul principio dello scambio automatico di informazioni, che è importante estendere a tutte le tipologie di reddito», ha avvertito il presidente Barroso annunciando che la Commissione presenterà una proposta legislativa volta ad ampliare l'ambito di applicazione dello scambio automatico ai sensi della direttiva sulla cooperazione amministrativa, assicurando così la copertura totale e coerente di tutte le tipologie di reddito nell'insieme degli stati membri. «Muovendo dai meccanismi in vigore nell'Unione europea, dovremmo concordare collettivamente una posizione forte e coordinata dell'Ue da sostenere in sede di G8, G20 e Ocse», ha aggiunto il presidente, «affinché lo scambio automatico di informazioni assurga a nuova norma di valenza mondiale».

La dichiarazione di intenti, si aggiunge quindi all'invito che il 2 marzo 2012, il Consiglio europeo aveva inoltrato alla Commissione al fine di elaborare rapidamente modalità concrete per rafforzare la lotta alla frode e all'evasione fiscale, anche in relazione ai paesi terzi.

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