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Spesometro, rinviato a dopo la stagione di Unico

del 12/04/2013
di: di Cristina Bartelli
Spesometro, rinviato a dopo la stagione di Unico
Uno spesometro autunnale. L'avvio della trasmissione per le spese over 3.000 euro che ha sostituito e ripensato il vecchio elenco clienti e fornitori ci sarà dopo la stagione di Unico ma distinto dalla stessa scadenza dei beni ai soci, già rinviata al 15 ottobre. In settimana, visto che la scadenza dello spesometro è prevista per il 30 aprile. dovrebbe arrivare la nota ufficiale dell'Agenzia delle entrate, che comunque sposterà la dead line dell'invio, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, o a fine ottobre o al più tardi entro la prima quindicina di novembre. Il provvedimento di rinvio conterrà anche delle modifiche della disciplina. In particolare l'Agenzia starebbe lavorando ancora a delle correzioni legate alle fatture per il noleggio.

Lo spesometro new style è stato introdotto con il decreto semplificazione (dl 16/2012) che in buona sostanza ha stabilito che l'obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell'Iva per le quali è previsto l'obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate e che per le sole operazioni per le quali non è previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore a euro 3.600, comprensivo dell'Iva.

In sostanza, con le descritte modifiche, vengono a configurarsi due distinte modalità per l'adempimento della comunicazione telematica delle operazioni Iva, differenziate in ragione della sussistenza o meno dell'obbligo di emissione della fattura.

Parallelamente, viene mantenuta però anche la modalità «spesometro», essendo previsto che le operazioni senza obbligo di fattura devono essere comunicate se di importo non inferiore a 3.600 euro comprensivi dell'Iva; per tali operazioni resta quindi in vigore il meccanismo originario, con le tutte le regole elaborate nei mesi scorsi, anche in relazione alla quantificazione della soglia di rilevanza. Aggiungendo inoltre un terzo canale per i pagamenti effettuati con moneta elettronica. In questo caso non sarà il commerciante bensì chi emette la carta, se in territorio italiano, a provvedere la trasmissione dei dati all'Agenzia delle entrate.

A ricordare che le cose sono cambiate sul sito dell'Agenzia delle entrate è comparso lo scorso 5 aprile questa precisazione: la trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva («spesometro») relative al 2012 non può avvenire con le stesse modalità previste per le annualità precedenti, a seguito delle modifiche normative apportate dal dl n. 16/2012 (decreto «semplificazioni tributarie»).

Infatti, il decreto ha stabilito che, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012 l'obbligo di comunicazione all'Agenzia delle entrate riguarda tutte le operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto e non più soltanto quelle non inferiori a 3.000 euro. Lasciando i contribuenti interessanti con una sorta di prossimamente su questi schermi: «Il provvedimento di approvazione del nuovo modello di comunicazione, con le relative specifiche tecniche, sarà a breve reso disponibile per il download sul sito dell'Agenzia delle entrate». Ma come segnala in una nota Luigi Pagliuca, ex presidente del collegio ragionieridi Milano: «La comunicazione è arrivata a un ragioniere dalla propria software house. Ad oggi sembrano non ancora pervenute né le nuove specifiche tecniche né il nuovo modello per la trasmissione dei dati che gli Studi dovrebbero spedire entro il 30/04. Evidentemente», commenta Pagliuca, «chi è responsabile di queste decisioni non si rende conto che, per rispettare le “incombenze” e le urgenze dell'ultimo minuto, ci sono delle condizioni sine qua non». Ancora una volta, insomma i professionisti evidenziano che sono necessari dei tempi tecnici per consentire anche alle software house di perfezionare i programmi e testarli. «Senza dimenticare gli utenti finali», ricorda Pagliuca, «che hanno necessità di imparare le nuove procedure. Solo alla fine di questo lungo percorso bisognerà provvedere all'inoltro telematico dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva». Il tutto mentre mancano, domeniche incluse, 18 giorni alla scadenza non ancora rinviata.

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