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Yacht e imbarcazioni, bollino per ridurre i controlli

del 04/04/2013
di: Valerio Stroppa
Yacht e imbarcazioni, bollino per ridurre i controlli
Un bollino blu per evitare la duplicazione dei controlli amministrativi e fiscali su yacht e imbarcazioni. E un più efficace coordinamento tra Guardia costiera e Guardia di finanza dovrà garantire il medesimo scopo. Il tutto in attesa che venga messo a punto l'archivio centrale della nautica da diporto, previsto dalla legge di stabilità 2013, che permetterebbe un significativo snellimento degli adempimenti e delle verifiche formali. È quanto dispone una serie di provvedimenti predisposti dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti su richiesta degli operatori della nautica. Le misure sono state illustrate nei giorni scorsi al presidente dell'Ucina, Anton Francesco Albertoni, da parte del ministro Corrado Passera e del viceministro Mario Ciaccia.

Il comparto della nautica ha subito negli ultimi 15 mesi una notevole flessione, sia a causa della crisi economica sia per effetto di specifiche norme tributarie che hanno inciso sul settore (si veda ItaliaOggi Sette del 15 ottobre 2012). In particolare il prelievo fiscale sulle barche introdotto dal dl n. 201/2011, inizialmente concepito come imposta di stazionamento e poi trasformato in tassa di possesso, quando però molti diportisti, soprattutto i turisti stranieri, erano già «fuggiti» dai porti italiani. Nel 2012 la domanda di ormeggi stanziali è calata del 20% rispetto all'anno precedente; i transiti sono scesi del 50%. Ma a rendere maggiormente appetibili le località portuali di Croazia, Slovenia, Costa Azzurra e Costa Brava non è stata solo la tassa introdotta dal governo Monti. I numerosi controlli portuali e fiscali, anche in ottica redditometro, hanno infatti spinto molti possessori di imbarcazioni a decidere di passare le vacanze altrove. Ed è proprio su questo punto che intervengono le decisioni del ministero dei trasporti. Per evitare il ripetersi dei controlli in mare, specialmente durante la stagione estiva, è stata emanata una direttiva che prevede il rilascio di un attestato di regolarità del soggetto. Il diportista, quindi, se la prima «visita» dei verificatori non fa emergere anomalie, avrà a disposizione un «bollino adesivo da applicare su un punto ben visibile dell'imbarcazione e di colore diverso per ciascun mese della stagione estiva», spiega una nota congiunta dei Trasporti e dell'Ucina. Non solo. Viene stabilita una pianificazione dei controlli su scala provinciale. Le strutture operative della Guardia costiera forniranno in anticipo la propria programmazione agli analoghi reparti delle Fiamme gialle, in modo da evitare duplicazioni e sovrapposizioni.

Sarà un dpr, invece, a dover stabilire gli step attuativi del sistema telematico centrale della nautica da diporto previsto dall'articolo 1, comma 217 della legge n. 228/2012. L'infrastruttura includerà l'atteso archivio telematico centrale, vale a dire il «cervellone» nel quale confluiranno tutti i dati tecnici, giuridico-amministrativi e di conservatoria riguardanti le imbarcazioni. Tramite lo sportello telematico del diportista sarà invece possibile effettuare gli adempimenti connessi all'iscrizione e all'abilitazione a navigare. Il sistema dovrebbe vedere la luce entro fine settembre.

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