Consulenza o Preventivo Gratuito

Gli installatori di impianti fotovoltaici nel limbo

del 20/03/2013
di: di Beatrice Migliorini
Gli installatori di impianti fotovoltaici nel limbo
Ottantamila imprese (su un totale di 200 mila) non possono più installare impianti fotovoltaici, che hanno installato per anni, e non possono nemmeno seguire una attività formativa per avere questa «patente». I requisiti all'accesso, infatti, sono stati ristretti dalla normativa di recepimento delle indicazioni comunitarie, creando in tal modo una sorta di addetti ai lavori di serie a per cui la professione è più semplice e quella di addetti ai lavori di serie b per cui la professione è off limits. Sono quindi a rischio 250 mila addetti. L'allarme è stato lanciato dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna), nella persona di Carmine Battipaglia, presidente del Cna installazione impianti, a seguito della definitiva approvazione da parte della Conferenza delle regioni e delle province autonome dello «Standard formativo per l'attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici da energie rinnovabili (Fer)». Questo documento, disciplina infatti l'attività formativa obbligatoria, prevista all'art. 15 del dlgs 28/2011 recante le norme in materia di attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili. L'articolo prevede infatti che i laureati e i diplomati, con due anni di inserimento in una azienda abilitata, siano qualificati in automatico, mentre i responsabili tecnici divenuti tali tramite un titolo di formazione professionale e quattro anni di lavoro in azienda, dovranno frequentare un corso di qualificazione obbligatorio. Tutto tace invece, per chi non appartiene a nessuna delle due categorie. «Alla luce di questo», denuncia il presidente del Cna installazione impianti, «chiediamo che il parlamento appena insediato possa sanare questa discriminazione. In attesa denunceremo la cosa alla Commissione europea per errata applicazione del diritto comunitario, dato che la direttiva non pone alcun tipo di limitazione per accedere al corso e fare l'esame. Inoltre verificheremo, nei confronti dell'Antitrust, se vi sono elementi per configurare la lesione della concorrenza tra le imprese». In base a quanto previsto dall'articolo stesso infatti, restano esclusi, dalla possibilità di accedere alla attività di qualificazione necessaria, in quanto non menzionati, tutti coloro che hanno come requisito tecnico e professionale «la prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1». A sostegno di quanto sostenuto dalla Cna, anche il ministero dello sviluppo economico, secondo cui «effettivamente la formulazione dell'art. 15, esclude la possibilità di ottenere l'abilitazione, a tutti coloro che hanno i requisiti previsti dall'art. 4, primo comma, lettera d), del dm 37/2008».

© Riproduzione riservata

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Consumi energitici edilizi bacchettati dall'Ue

del 29/01/2013

La Commissione Ue chiede all'Italia di adottare misure nazionali per il recepimento della direttiva...

Fotovoltaico vietato vicino aller riserve naturali

del 29/01/2013

No alla realizzazione di un parco fotovoltaico nelle aree di protezione attorno alle riserve natural...

Il Quarto conto energia ancora valido per le p.a.

del 07/02/2013

Il Quarto conto energia è ancora attivo, ma solo per le pubbliche amministrazioni. Che possono acced...