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Impianto fotovoltaico abitativo, detrazione al 50%

del 19/03/2013
di: di Fabrizio G. Poggiani
Impianto fotovoltaico abitativo, detrazione al 50%
Detrazione del 50% fino al prossimo 30 giugno anche per gli impianti fotovoltaici. Purché installati per far fronte alle esigenze energetiche dell'abitazione. Così si è pronunciata la direzione dell'Agenzia delle entrate, in risposta a un quesito posto lo scorso ottobre dalla Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche (Anie-Confindustria) sulla corretta interpretazione dell'art. 16-bis, dpr 917/1986. L'associazione ha chiesto una vera e propria consulenza giuridica, in ordine al possibile riconoscimento della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, e/o risparmio energetico, (36% a regime, 50% fino al 30 giugno prossimo), per l'installazione di impianti fotovoltaici, destinati alla produzione di energia delle abitazioni, se di potenza nominale fino a 20 kW. L'associazione, nella soluzione prospettata, ha sostenuto che detti impianti dovevano essere assimilati a quelli concernenti impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, che fruiscono della detrazione, di cui alle lettere a) e b) del comma 1, art. 16-bis del Tuir. A tale riguardo, la stessa associazione ha evidenziato che anche il dm 37/2008, ha ricompreso tra i vari impianti elettrici anche quelli di autoproduzione di energia elettrica fino a 20 kW di potenza nominale, in quanto integranti degli stessi impianti. Inoltre, sono state rilevate perplessità sulla riconducibilità degli impianti fotovoltaici nella lett. h) dell'art. 16-bis del Tuir, poiché in detta lettera si richiama soltanto quelli destinati al risparmio energetico, riducendo l'ambito applicativo a quelli destinati alla produzione di acqua calda. Nella risposta, l'Agenzia delle entrate, ha evidenziato l'evoluzione della detrazione, con la messa a regime, dopo numerose proroghe, dell'art. 1 della legge 449/1997, della detrazione con il dl n. 201/2011, confermando che le disposizioni inserite nel nuovo art. 16-bis del Tuir, si rendono applicabili a partire esclusivamente dal 1° gennaio 2012. Dopodiché, la stessa Agenzia, ha ricordato che il ministero dello sviluppo economico, al fine di qualificare la nozione di risparmio energetico, ha richiamato il dlgs 192/2005 e la direttiva Ue 2010/31, affermando che le disposizioni comunitarie dispongono che la migliore classe energetica dell'edificio si raggiunge con i bassi consumi di energia primaria calcolati sui consumi annui per mq. Di conseguenza, l'Agenzia delle entrate ha ritenuto che l'installazione degli impianti fotovoltaici siano da collocare all'interno della citata lett. h), dell'art. 16-bis, in quanto le disposizioni ivi contenute non limitano la nozione di risparmio energetico, confermando la possibile fruizione della detrazione indicata. Posta la necessità di conservare le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione vigente, nonché la documentazione giustificativa dell'acquisto e dell'installazione, l'Agenzia conferma che, per poter beneficiare dell'agevolazione in commento, l'impianto fotovoltaico deve essere installato necessariamente per far fronte ai bisogni energetici dell'abitazione, come gli usi domestici, l'illuminazione e l'alimentazione di apparecchi elettrici. Questo perché esiste un divieto di cumulo tra il bonus e altre agevolazioni e/o incentivi, tale per cui il contribuente deve rinunciare alla tariffa incentivante, destinata a sostenere l'investimento. Al contrario, in assenza di disposizioni che vietano ulteriori impieghi, le Entrate sono anche del parere che non sussista alcuna incompatibilità tra la detrazione del 50% e l'applicazione del regime di scambio sul posto, poiché tale modalità è rappresentata da un efficace meccanismo che, per il dicastero competente, realizza comunque la riduzione dell'assorbimento dell'energia dalla rete. Come detto però, la detrazione non può essere riconosciuta per la produzione di energia destinata alla rivendita, anche se questa è prodotta in eccesso rispetto a quella necessaria per il proprio fabbisogno. È il caso, per esempio, di impianti di potenza superiore a 20 kW o anche di potenza inferiore, ma non posti a servizio dell'abitazione, così come previsto dalle risoluzioni 84/E/2012, 13/E/2009 e circolare 46/E/2007. Infine, l'Agenzia conferma che, per dette spese documentate, sostenute a partire dal 26 giugno 2012 fino al 30 giugno 2013, la detrazione del 36% è stata elevata al 50% e il limite di spesa raddoppiato, passando da 48 mila euro a 96 mila euro, ai sensi del comma 1, art. 11, dl 83/2012 recante misure urgenti per la crescita del Paese.
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