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Il ministero dell'economia vara la riorganizzazione

del 13/02/2013
di: Domenico Morosini
Il ministero dell'economia vara la riorganizzazione
Il ministero dell'economia vara un primo restyling di via XX Settembre. Riorganizzazione in arrivo per i dipartimenti che fanno capo al dicastero guidato da Vittorio Grilli. Una compagine che avrà 59 posizioni dirigenziali, e per i dirigenti di seconda fascia una compagine di 573 unità. Nel decreto sulla riorganizzazione approvato e trasmesso alle organizzazioni sindacali si fissano in 59 i dirigenti di prima fascia e la loro ripartizione all'interno delle strutture ministeriali: 10 al dipartimento del tesoro, 33 alla Ragioneria, 8 al dipartimento delle finanze, 1 alla scuola superiore dell'economia e delle finanze, e all'ufficio di diretta collaborazione con il ministro e 6 al dipartimento dell'amministrazione generale del personale e dei servizi. In particolare per la ragioneria dello stato si fa ora espresso riferimento alle nuove competenze in tema di revisione legale e in tema di tenuta del registro dei revisori, ridefinendo le competenze con Consip e Sogei. Al dipartimento dell'amministrazione generale del personale e dei servizi è affidata anche la direzione della comunicazione istituzionale.

Nell'ambito del dipartimento delle finanze si tiene conto della riorganizzazione effettuata dalle agenzie fiscali. Per quanto riguarda l'articolazione territoriale del ministero il decreto rinvia a successivi provvedimenti per ridefinire l'assetto delle ragionerie territoriali su base provinciale e interprovinciale in vista del riassetto delle province. Novità per il dipartimento della giustizia tributaria: gli uffici di segreteria delle commissioni tributarie e gli uffici di supporto al consiglio di presidenza della giustizia tributaria vengono qualificati come organi periferici del Mef e il personale amministrativo dipende dal dipartimento delle finanze.

La spending review, il taglio delle posizione organiche per questi ruoli ha toccato, si legge nella relazione di accompagnamento 5 posti di livello dirigenziale in aggiunta a 8 posizioni fuori ruolo istituzionale. Sono dunque saltati un posto presso la struttura tecnica permanente dell'organismo indipendente di valutazione della performance, uno presso la direzione consulenza studio e ricerca presso il dipartimento del tesoro, 2 posizioni dirigenziali sempre con funzioni di consulenza, una posizione al dipartimento delle finanze con funzioni di studio e ricerca. Nel provvedimento è allegata una tabella con il numero complessivo delle posizioni dirigenziali di prima fascia per cui si è proceduto al taglio. Con decreti ministeriali attuativi si procederà alla definizione delle competenze degli uffici dirigenziali di seconda fascia, che secondo le indicazioni della tabella, sono 573.

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