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Avvisi: elezione domicilio, concessionario out

del 09/02/2013
di: di Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Avvisi: elezione domicilio, concessionario out
Per la notifica degli atti o degli avvisi che lo riguardano, la norma (articolo 60 del dpr n.600/73) consente al contribuente di eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale; tale variazione, tuttavia, non produce effetti per il concessionario della riscossione, a cui va inviata analoga comunicazione. Sono le precisazioni che si leggono nella sentenza n.350/04/2012 della sezione quarta della Commissione tributaria regionale Lazio. La vicenda riguarda la notifica di una cartella di pagamento avvenuta presso la sede sociale e non presso il domicilio eletto ai sensi dell'articolo 60 del dpr n.600/73; la società, infatti, riteneva irrituale la notifica della cartella di cui, ricorrendo alla Ctp di Roma, sosteneva di avere avuto piena conoscenza soltanto tramite l'estratto del ruolo richiesto al Concessionario. La Commissione provinciale rigettava il ricorso della società ritenendo la regolarità della notifica della cartella e la sua correttezza formale. La Commissione regionale del Lazio ha confermato questa decisione. Secondo le modifiche che l'articolo 38 del dl n.78/2010 ha apportato alla lettera d) dell'articolo 60 del dpr n.600/73, le parole al primo comma «dalla dichiarazione annuale ovvero da altro atto comunicato successivamente al competente ufficio imposte» sono state sostituite dalle seguenti: «da apposita comunicazione effettuata al competente ufficio», e dopo le parole «avviso di ricevimento», sono state inserite le seguenti: «ovvero in via telematica con modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate»; il contribuente residente all'estero, secondo le successive disposizione della lettera e-bis) può anche indicare un indirizzo estero per le notifiche, purché non ne abbia già indicato uno in Italia, o non abbia nominato un rappresentante fiscale nel nostro paese. «Nella specie», osserva il collegio romano, «in mancanza di una comunicazione (raccomandata con avviso di ricevimento) rivolta anche all'agente per la riscossione, le procedure seguite dal messo notificatore, che, dopo aver visionato una visura storica presso la Camera di commercio di Roma relativa alla società, ha notificato la cartella presso la sua sede sociale, sono state eseguite diligentemente e rispettando la normativa».

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