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Comunicazione dei beni ai soci, proroga al 15 ottobre

del 19/03/2012

Comunicazione dei beni ai soci, proroga al 15 ottobre
La cosiddetta “Manovra di ferragosto “ decreto legge n. 138/2011 articolo 2 dal comma 36-terdecies al comma 36-duodevices, prevede una nuova disciplina in vigore dal 2012.
In base alla nuova normativa se una società o ditta individuale concede in godimento l’utilizzo di un bene di impresa che sia bene mobile, tipo autovettura, e/o che sia bene immobile, tipo appartamento, a un socio o a un familiare a titolo personale si instaurano le seguenti novità:
  • all’utilizzatore del bene persona fisica (socio e /o familiare) si configura un reddito diverso ai sensi dell’articolo 67 TUIR comma 1 lettera h-ter) pari alla differenza tra il valore del mercato e il corrispettivo annuo pattuito per la concessione del godimento del bene;
  • al concedente società e/o ditta individuale è prevista l’indeducibilità dei costi relativi al bene se il corrispettivo annuo risulta inferiore al valore di mercato.
Ai fini di consentire all’Amministrazione Finanziaria l’attività di controllo, la norma dispone che per i beni concessi in uso la società o anche l’utilizzatore dovrà inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione relativa ai beni concessi in godimento.
Le medesime informazioni verranno impiegate inoltre dal fisco per svolgere verifiche ai fini dei cosiddetti accertamenti sintetici o da redditometro sulle persone fisiche .
Con un successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 166485 del 16 novembre 2011 è stato approvato il modello della comunicazione con le relative istruzioni e termini di consegna.
Detto provvedimento amplia notevolmente l’oggetto della comunicazione rispetto a quanto riportato nella Manovra di ferragosto, infatti le istruzioni ministeriali precisano che devono essere comunicati tutti i beni comunque assegnati ai soggetti sopra detti a prescindere dal fatto che l’utilizzo avvenga a titolo gratuito o verso corrispettivo e indipendentemente dal fatto che sia o non sia inferiore al valore di mercato. Possono essere presenti casistiche piuttosto complicare, per esempio il socio che è anche amministratore oppure dipendente, allora in tal caso potrebbe avere l’auto assegnata con fringe benefit, e quindi non dovrebbe essere riportata questa informazione nella comunicazione. In presenza di beni dovranno inoltre essere evidenziati i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate dai soci alla società. Dovrebbe trattarsi degli apporti sia in denaro sia in natura a titolo di finanziamento infruttifero o fruttifero o di qualsiasi altro versamento senza obbligo di restituzione effettuato dai soci. Il provvedimento sembra non specificare nulla a proposito quindi non legando questi eventuali versamenti agli acquisti dei beni per esempio.
Per i beni da indicare nella comunicazione dovranno essere riportati tutti i dati identificativi dei medesimi, quindi per esempio parlando di autovetture il numero di telaio, per gli immobili gli identificavi catastali e cosi via. Non andranno indicati i beni che hanno un valore imponibile inferiore ai 3.000 euro .
La comunicazione riguarda le assegnazioni di beni in corso per ciascun anno e va trasmessa telematicamente all’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. Il provvedimento di cui sopra ha esteso retroattivamente la comunicazione dei beni in uso nel 2011 o anche in anni precedenti se ancora in essere al primo gennaio 2011, ugualmente dovrebbero essere comunicati i finanziamenti/versamenti in corso nell’esercizio 2011 anche se erogati in anni precedenti. Diventa assai difficile poter essere precisi riguardo le informazioni per i finanziamenti e i versamenti se effettuati in anni molto lontani, potrebbero essere stati anche utilizzati a copertura di perdite di esercizio, potrebbero essere stati effettuati non proporzionalmente alle quote di partecipazione al capitale sociale.
La scadenza della comunicazione per l’anno 2011 scadrà appunto il 2 aprile 2012 essendo il 31 marzo sabato.
Il regime sanzionatorio per l’eventuale inadempimento della comunicazione dei beni ai soci prevede una sanzione amministrativa pari al 30% della differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo pagato dal socio nel caso in cui la comunicazione porti dati incompleti o non veritieri o sia omessa. Una sanzione invece più leggera è prevista nel caso in cui il contribuente si sia “conformato ai commi 36 quaterdecies e quinquiesdecies”, in tal caso, difficile da interpretare, la sanzione va dai 258 euro ai 2.058 euro. Venendo alla comunicazione dei finanziamenti e delle capitalizzazioni, non dovrebbe essere soggetta a sanzione la mancata o corretta comunicazione.
Inoltre lo Statuto del contribuente all’articolo 10 stabilisce che le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e l’ambito di applicazione della norma, e sicuramente al momento siamo in questo ambito.
Questa comunicazione ha diversi punti ancora poco chiari sia relativamente ai beni da comunicare e tanto più se ci riferiamo ai finanziamenti e versamenti dei soci. Da tempo sono richieste indicazioni ufficiali che a tutt’oggi ancora mancano e arrivano voci di proroga della scadenza della trasmissione della comunicazione.
Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri 13 marzo 2012 è stato prorogato al 15 ottobre 2012 il termine per l’invio della prima comunicazione dei beni ai soci relativamente al periodo 2011.

Rag. Romana Romoli
Studio Romoli Romana
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