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Information System Governance e assetti organizzativi - prima parte

del 14/02/2012

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Information System Governance e assetti organizzativi - prima parte
Negli ultimi anni si è assistito a un sensibile aumento della complessità a tutti i livelli.
Il dinamismo dei mercati ha messo in crisi molti dei modelli cui si sono basate le teorie e le prassi di management aziendale.
L’avvento della cosiddetta economia digitale ha poi estremizzato e reso ancora più evidente il fenomeno della complessità aziendale e della inadeguatezza di molti degli schemi concettuali e operativi più diffusi.
È crollato il mito della pianificazione di lungo periodo intesa come antidoto alla complessità.
Le forme d’impresa si sono via via ampliate e diversificate.
Si assiste, per esempio, a una influenza reciproca tra opportunità tecnologiche e strutture aziendali. Le imprese virtuali, le reti d’imprese, i distretti e altri modelli organizzativi fanno sì che i confini aziendali e conseguentemente quelli del sistema informativo diventino sempre meno coincidenti con il perimetro di consolidamento economico e, in generale, molto sfumati. Anche gli ambienti informatici divengono sempre più complessi.
Contrariamente a quanto si sente talvolta affermare, le tecnologie IT non si stanno affatto banalizzando.
L’aumentata disponibilità di dati e informazioni che descrivono sempre più dettagliatamente l’ambiente in cui vivono le aziende contribuisce anch’essa all’aumento della complessità e a proporre nuove sfide manageriali.
Lo sviluppo dei sistemi informativi aziendali è avvenuto in un sistema in cui i dati e le informazioni erano un fattore scarso. A partire dagli anni Ottanta si è invece innescato un processo che ha portato rapidamente alla “data explosion”.
Per fronteggiare i cambiamenti descritti, i sistemi informativi aziendali hanno subito molte trasformazioni e si sono concentrati di volta in volta su quelle metodologie e tecnologie che sembravano promettere le soluzioni più adeguate.
Nel tentativo di risolvere il problema dell’allineamento dei sistemi informativi a contesti sempre più complessi, il management si è trovato “sovraesposto” sia in termini di responsabilità di business, sia sul fronte delle scelte tecnologiche e di partership. Nello scenario delineato il management aziendale è chiamato a trovare nuovi modelli di riferimento per la guida dei sistemi informativi che ne saranno l’emanazione.
Una volta constatato che la complessità è un elemento strutturale e non riducibile, nasce l’esigenza di adottare logiche che permettano ai sistemi informativi di reagire alle nuove esigenze che via via emergono piuttosto che affidarsi solo al tentativo velleitario della anticipazione di eventi mediante l’analisi e la comprensione dei segnali che vengono dall’ambiente.
Sembra quindi più coerente trovare nuovi paradigmi di riferimento che partano dalla accettazione dell’impossibilità di rimuovere la complessità e persone in grado di interpretarli con successo.
L’unico obiettivo plausibile e coerente che oggi si possa dare a chi debba occuparsi di sistemi informativi è quindi la realizzazione di un sistema reattivo e capace di mantenere una buona performance anche a fronte di fabbisogni poco o non completamente anticipabili.
Ciò non significa abbandonare budget, piani e ciò che è utile per gestire risorse e progetti che si estendono nel tempo, ma semmai ricordare che questi strumenti non danno la garanzia di meglio orientare l’impiego dell’Information Technology verso le esigenze aziendali.
L’accettazione della necessità di un cambiamento anche radicale delle logiche di progettazione e gestione dei sistemi informativi non basta però, da sola, ad aumentare la coerenza tra sistema informativo ed azienda.Il nuovo paradigma per lo sviluppo dei sistemi informativi deve essere coniugato ed accompagnato da una strumentazione organizzativa e gestionale che sia parimenti nuova e coerente.
Ciò significa spostare l’attenzione sul tema della Information System Governance e sulle modalità necessarie a ottenere una ragionevole coerenza tra sistema informativo e azienda.
L’idea della IS Governance prende quindi spunto dalla necessità di trovare nuove e più adeguate modalità per gestire i sistemi informativi aziendali al fine di migliorare strutturalmente il livello di allineamento con le esigenze aziendali.
Così come un consiglio di amministrazione deve costruire un sistema di competenze, deleghe e risorse per orientare lo sviluppo aziendale in coerenza con gli obiettivi dell’impresa, alla stessa stregua la gestione di un sistema informativo moderno non può che originare dalla identificazione di un buon sistema di governance.
L’obiettivo di un ben congegnato sistema di IS Governance è quindi quello di aumentare la capacità del sistema informativo di dare risposte alle esigenze informative e di controllo dei costi in un ambiente che non consente di anticipare compiutamente i fabbisogni aziendali.
La IS Governance può quindi essere descritta come: un insieme di logiche e strumenti finalizzati alla creazione di un assetto strutturale e di un contesto di governo del sistema informativo aziendale che lo rendano costantemente coerente con le esigenze aziendali in un contesto di economicità.
Il cuore di un sistema di IS Governance è rappresentato dall’insieme degli strumenti adottati per garantire continuativamente una buona rispondenza del sistema informativo ai fabbisogni aziendali.
I metodi per l’allineamento del sistema informativo alle esigenze del business sono il risultato della combinazione di due aspetti:

  1. l’assetto organizzativo della funzione sistemi informativi, il disegno delle deleghe e i meccanismi di responsabilizzazione economica;
  2. il sistema di definizione ed erogazione dei servizi offerti agli utenti interni ed esterni all’azienda.
Questa componente della governance definisce quali organi sono coinvolti nell’indirizzare e gestire i vari aspetti che compongono il sistema informativo aziendale.

Rag. Francesca Seniga
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