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Credito in compensazione per società in liquidazione e perdita

del 21/12/2011

Credito in compensazione per società in liquidazione e perdita
Con la risoluzione n. 94 del 22 settembre 2001 l’Agenzia delle Entrate ha inteso fornire chiarimenti in merito all’applicazione dell’articolo 2, commi 55-58, del decreto legge 29 dicembre 2010 n. 255 circa l’utilizzo del credito d’imposta che deriva dalla trasformazione di attività per imposte anticipate iscritte in bilancio.
Con questa norma nel caso in cui la società evidenzi una perdita di esercizio è prevista la possibilità di trasformare in crediti d’imposta le attività per imposte anticipate (DTA) iscritte in bilancio. Tali crediti non possono essere chiesti a rimborso e non fruttano interessi, ma possono essere utilizzati in compensazione tramite il modello F24.
Le imposte differite attive trasformabili in crediti d’imposta sono quelle che si originano dal differimento della deduzione, ai fini delle imposte sui redditi, delle seguenti componenti negative:
  • svalutazioni su crediti degli enti creditizi e finanziari di cui al comma 3 dell’articolo 106 del T.U.I.R.;
  • valore dell’avviamento;
  • altre attività immateriali.
Con la risoluzione in commento, l’Amministrazione Finanziaria ha chiarito che, con riferimento al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali, il credito d’imposta può essere riconosciuto anche a soggetti diversi dagli enti creditizi, purché si tratti di soggetti Ires costituiti in una forma giuridica che preveda l’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci o di un altro organo competente.
La trasformazione delle imposte anticipate in credito d’imposta è soggetta a un limite massimo e precisamente è consentita fino al valore che risulta moltiplicando la perdita d’esercizio, evidenziata nel bilancio, per il rapporto tra le attività per imposte anticipate, e la somma del capitale sociale e delle riserve.
L’effetto di tale previsione normativa è di natura finanziaria: permette, cioè, lo smobilizzo mediante l’utilizzo come credito d’imposta, di attività per imposte anticipate che avrebbero avuto la loro manifestazione finanziaria esclusivamente nel momento in cui si fosse manifestato il rientro della differenza che le ha generate.
La trasformazione decorre dalla data di approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci ed è da questa data che il credito diviene pertanto utilizzabile.
Si precisa però che gli oneri corrispondenti alle attività per imposte anticipate cancellate per effetto della trasformazione in credito e la rilevazione dello stesso, non concorrono alla formazione di imponibile Ires ovvero Irap, rendendo di fatto la trasformazione neutra.
Il credito d’imposta previsto dalla norma in esame può essere utilizzato in compensazione mediante modello F24 (codice tributo 6834) senza i limiti di importo che caratterizzano l’utilizzo di altri crediti di imposta (euro 516.456,90) e dovrà essere indicato nel Modello Unico 2012 – quadro RU (al riguardo è stato istituito l’apposito codice 80).

Un esempio del calcolo del beneficio
Un'impresa industriale con capitale e riserve pari a 10 milioni di euro ha imposte differite attive di 2 milioni di euro, iscritte dopo svalutazione di un'attività immateriale, e perdite per 4 milioni di euro. Il conteggio del credito d'imposta utilizzabile in F24 o cedibile è il seguente:
4 milioni x 2 milioni / 10 milioni = 800.000 euro

Dott.ssa Paola Saldi
Network & Knowledge S.I. Spa
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