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I vantaggi della mediazione

del 30/11/2011

I vantaggi della mediazione
La mediazione civile è il modo più moderno ed efficace per risolvere una controversia affidando a un terzo indipendente (il conciliatore) il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti: la cosiddetta conciliazione.
Il conciliatore, diversamente da un giudice ordinario, non è tenuto a stabilire chi abbia torto e chi ragione.
La strategia adottata dalla conciliazione si basa sullo schema del win-win e cioè sulla reciproca soddisfazione delle parti in gioco.
Attraverso la conciliazione si ha la possibilità di giungere a un risultato soddisfacente che molto probabilmente le parti non sarebbero in grado di ottenere mediante una negoziazione diretta tra loro.
Il conciliatore si pone quale soggetto terzo e indipendente, in grado di individuare i reali interessi delle parti, indirizzandole verso un accordo combinando gli interessi comuni e quelli diversi.
Giungere alla risoluzione di una controversia, con soddisfazione da entrambe le parti, è senza dubbio il vantaggio principale che la conciliazione offre rispetto alla giustizia ordinaria.
In questo modo infatti i rapporti fra i soggetti in gioco non vengono definitivamente compromessi, permettendo di proseguire le proprie relazioni commerciali ed eventualmente concludere ulteriori affari.
Inoltre la conciliazione è una procedura essenzialmente informale, priva di formalità procedurali. A differenza di quanto avviene nell’arbitrato non è necessario il rispetto del principio del contradditorio nè è necessaria la difesa tecnica.
Altro vantaggio che la composizione alternativa delle controversie riserva alle parti coinvolte è il contenimento dei costi.
Il decreto ministeriale 180 del 18 ottobre 2010 al capo IV, articolo 16, prevede che ciascuna delle parti versi, a titolo di spese di avvio della procedura, un importo di 40,00 euro e, a titolo di spese per la mediazione, una somma stabilita in base al valore della controversia, seguendo quanto dettato dal medesimo decreto alla Tabella A. La citata tabella quantifica le spese di mediazione da un minimo di 65 euro per controversie di valore fino 1.000 euro fino a un massimo di 9.200 euro per controversie di valore superiore a 5.000.000 di euro.
I tempi necessari alla giustizia ordinaria per dirimere i contenziosi sono stati esaminati dalla relazione di apertura dell’anno giudiziario 2010 e il risultato è piuttosto allarmante: si va dai 977 giorni per una causa civile di cognizione ordinaria di primo grado davanti ai tribunali ai 1.213 giorni per i procedimenti esecutivi immobiliari.
La procedura di conciliazione consente di ridurre drasticamente questi tempi, garantendo alle imprese ed ai privati una soluzione alle controversie nell’arco dei quattro mesi successivi all’istanza di conciliazione (decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010).
Oltre agli indubbi vantaggi già citati la conciliazione consente alle parti di potersi ritirare dalle trattative quando lo vogliono, restando impregiudicato il loro diritto a ricorrere alla giurisdizione ordinaria.  
Altro vantaggio, qualora la conciliazione riesca, è l'esenzione per tutti gli atti, documenti o provvedimenti del procedimento, da qualsiasi imposta, tassa o spesa o diritto.
Inoltre tutte le conciliazioni entro il limite di valore 25.000 euro risultano esenti dall'imposta di registro.

Dott. Filippo Boni
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COMMENTI

Giovanna

11/12/2017 08:45:16

E' tutto vero, peccato che le cose più semoplici e meno costose siano sempre mal viste!

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