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Le nuove modalità di certificazione della malattia

del 21/09/2011

Le nuove modalità di certificazione della malattia

La trasmissione dei certificati medici per via telematica on line era stata introdotta dall’articolo 1, comma 149, della legge 30.12.2004, n. 311 a decorrere dal 01.06.2005, esclusivamente da parte del medico curante all’INPS, fermo restando l’obbligo per il lavoratore, entro due giorni dal relativo rilascio, di recapitare o trasmettere, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'attestazione della malattia, rilasciata dal medico curante, al datore di lavoro, “salvo il caso in cui quest'ultimo richieda all'INPS la trasmissione in via telematica della suddetta attestazione”.
Reso disponibile il collegamento in rete (con la legge 27.12.2006, n. 296), con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26.03.2008 sono stati definiti principi generali “relativi alla trasmissione telematica dei dati delle certificazioni di malattia” al sistema tecnologico fornito dal Ministero dell’economia e delle finanze (Sistema di accoglienza centrale – SAC) e le caratteristiche tecniche, la cui operatività è iniziata il 03.04.2010.
Con l’articolo 55-septies del decreto legislativo 30.03.2001, n. 165, come introdotto dall’articolo 69 del decreto legislativo 27.10.2009, n. 150 è stato previsto che il certificato medico attestante l’assenza per malattia dei dipendenti pubblici sia inviato all’INPS per via telematica direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria pubblica emittente e, una volta ricevuto, sia inviato dall’INPS all'amministrazione cui il lavoratore appartiene.
Con tale disposizione è stato altresì previsto che l’omissione da parte del medico dell’invio comporta conseguenza di natura disciplinare sino, nel caso di reiterazione, al licenziamento e, per i medici convenzionati, la perdita della convenzione.
Con l’articolo 25 della legge 04.11.2010, n. 183, entrata in vigore il 24.11.2010, è stata prevista l’applicazione della stessa disposizione “a decorrere dal 10 gennaio 2010” anche per i dipendenti dai datori di lavoro privati.
Gli aspetti operativi e organizzativi sono stati definiti con decreto del Ministero della salute del 26.02.2010 e dall’INPS con la circolare 16.04.2010, n. 60.
Il percorso è stato completato con la circolare del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4 del 18.03.2011 che ha stabilito ulteriori indicazioni operative ed ha previsto un termine di tre mesi dalla pubblicazione per arrivare a regime: a decorrere, quindi, dal 13.09.2011 l’invio della certificazione medica anche ai datori di lavoro privati deve avvenire per via telematica.
In data 20.07.2011 è stato siglato l’accordo interconfederale in materia tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil ed analoghi accordi sono stati sottoscritti tra le OO.SS. in data 26.07.2011 con Confapi ed in data 27.07.2011 con Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai.
Per quanto riguarda le richieste di controllo della malattia la procedura telematica troverà applicazione dal 01.10.2011 ed avrà un periodo transitorio che cesserà il 30.11.2011 (circolare INPS 12.09.2011, n. 118).

Come si fa
Al momento della visita medica il lavoratore deve fornire la propria tessera sanitaria, comunicando l’indirizzo di reperibilità se diverso da quello noto al datore di lavoro e deve chiedere il numero di protocollo identificativo del certificato; ha diritto di ottenere copia cartacea del certificato, anche via mail.
Il medico trasmette per via telematica il certificato ed il lavoratore non è più tenuto alla trasmissione della copia cartacea, salvo il caso che tale modalità di trasmissione non sia possibile.
I certificati sono reperibili sul sito web dell’INPS da parte dei lavoratori interessati.
Alla trasmissione al datore di lavoro provvede direttamente l’INPS (ovviamente della sola attestazione di malattia, priva della diagnosi) o mediante accesso al sistema, tramite apposite credenziali, o mediante invio alla casella di posta elettronica certificata.
Gli accordi interconfederali, dopo avere confermato le disposizioni dettate in materia dai CCNL (permanendo tra l’altro l’obbligo di tempestiva comunicazione dell’assenza e dell’indirizzo di reperibilità), prevedono che la comunicazione del numero di protocollo identificativo del certificato telematico avvenga informalmente, anche via e-mail o sms, rispettando gli originari termini previsti per la trasmissione del cartaceo e utilizzando il sistema tradizionale in caso di mancata trasmissione per via telematica (come già confermato dall’INPS con messaggio 20.04.2011 n. 9197).

Avv. Giorgio Albè
Albè & Associati Studio Legale

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