Chi, nonostante le proteste ripetute dei vicini, non impedisce al proprio cane di abbaiare durante le ore di riposo commette un illecito penale. Lo stabilisce la Corte di Cassazione (sentenza n.715/2010) in base al principio per cui il proprietario di un cane è tenuto ad evitare che sia arrecato disturbo ai vicini di casa. La mancata osservanza di questa regola viene punita dall'art. 659 c.p. per il reato di "Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone". Secondo la Corte questa è una contravvenzione in cui "l’elemento psicologico dell’illecito è costituito dalla mera volontarietà della condotta". Questa volontarietà peraltro si può desumere da oggettive circostanze di fatto "senza che risulti necessaria l’intenzione dell’agente di disturbare la quiete pubblica". Il reato sussiste quando il fatto di per sé risulta idoneo ad "arrecare fastidio a un numero indeterminato di persone" anche a prescindere da fatto che sia provato l'effettivo disturbo arrecato.
a cura della Redazione

Claus
19/04/2026 15:00:22
In realtà è illecito anche se abbaia di giorno. Se lo fa di notte, è reato, se il disturbo avviene di giorno (di fronte ad una querela) porta comunque al dovere di un risarcimento e al dovere di adottare provvedimenti/allontanare l'animale.
Non dimentichiamoci che il silenzio e la quiete sono preziosi, e non dimentichiamoci di quanti turnisti abbisognano di riposo durante il giorno, così come tutti quelli che svolgono un lavoro serale/notturno.
Mai e poi mai i diritti degli animali devono prevaricare su quelli degli uomini, in special modo sul diritto al riposo e alla tranquillità.
E' giustissimo che il padrone paghi le sue responsabilità.
I padroni devono fare in modo di non arrecare danno ad altri, si tratta di buon senso prima ancora che di diritto.