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Congedo paternità 2018 per i lavoratori autonomi

del 21/03/2018

Congedo paternità 2018 per i lavoratori autonomi

Con la circolare n.128 dell'11 luglio, l’INPS ha recepito alcune novità in materia di riconoscimento del congedo parentale per i lavoratori autonomi con indicazioni su:

  • Indennità di paternità per i lavoratori autonomi se la mamma è lavoratrice dipendente o autonoma.

  • Maternità lavoratrici autonome in caso di adozione e affido.

  • Congedo paternità lavoratori dipendenti se la madre è una lavoratrice autonoma.

L’INPS afferma che, ai fini del congedo parentale 2018, per le lavoratrici e i lavoratori autonomi non c’è alcun obbligo di astenersi dal lavoro durante il periodo di maternità e paternità. Una precisazione a tutela dei lavoratori che, in questo modo, evitano di perdere i clienti.

Cos’è il congedo di paternità 2018?

È un periodo di astensione dal lavoro, retribuito per una cifra pari all’80% dell’importo giornaliero fissato in base al tipo di attività svolta e che spetta al lavoratore autonomo per la nascita di un figlio o in caso di adozione o affidamento.

Chi può fruire del congedo di paternità 2018 per lavoratori autonomi?

Tale congedo può essere richiesto da:

  • I padri lavoratori autonomi iscritti nelle categorie di artigianato, commercio, coltivatore diretto, mezzadro, IAP, pescatore autonomo, ma solo se la coniuge rientra nelle categorie di lavoratrice dipendente o autonoma nelle stesse categorie occupazionali.

  • I padri lavoratori autonomi in caso di decesso, grave malattia o abbandono da parte della madre lavoratrice autonoma o dipendente, con conseguente affidamento esclusivo del figlio al padre.

  • Iscrizione del padre alla Gestione Separata INPSo ad una delle Gestione Inps per lavoratori autonomi e l’essere in regola con il pagamento dei contributi.

Quanto tempo dura il congedo paternità 2018 per gli autonomi?

In possesso dei requisiti sopra elencati, il congedo di paternità dura:

  • massimo per i 3 mesi successivi al giorno del parto, nel caso di madre lavoratrice autonoma;

  • massimo per i 3 mesi successivi al parto più gli eventuali giorni di congedo di maternità antecedenti al parto non usufruiti dalla donna lavoratrice dipendente.

Come si chiede il congedo di paternità 2018?

Per richiedere l’indennità parentale, il neopapà avente tutti i requisiti deve compilare l’apposito modulo cartaceo modello SR01 e presentarlo a uno sportello dell’INPS o inviarlo tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno.

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