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Condominio: leciti gli affitti brevi a scopo turistico

del 25/10/2017

Condominio: leciti gli affitti brevi a scopo turistico

È possibile utilizzare un appartamento in condominio per affitti brevi anche a scopo turistico? Scopriamolo, anche alla luce di una recente sentenza della Corte di Cassazione.

Affitti brevi e regolamento condominiale

Molti regolamenti condominiali prevedono l’impossibilità di utilizzare gli appartamenti per scopi diversi da quello abitativo. Nel divieto sono di solito compresi l’affitto dell’appartamento, il subaffitto e la locazione anche di breve durata. Ne consegue che, stando al regolamento condominiale, non è possibile affittare gli appartamenti nemmeno per brevi periodi e nemmeno in relazione alle attività di affitto non svolte come attività professionale.

In realtà la Corte di Cassazione, in una recente sentenza, si è espressa in merito, rivedendo questa concezione. Scopriamo come.

Affitti brevi: leciti anche in condominio

Nella sentenza n°22711/2017, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla materia degli affitti brevi. Nello specifico la questione era stata sollevata dai proprietari di alcuni appartamenti siti in un condominio, che avevano ottenuto l’annullamento della norma condominiale che negava l’utilizzo delle case per fini diversi da quelli abitativi.

Ottenuta la cancellazione della norma con una precedente sentenza, gli inquilini interessati avevano fatto ricorso alla Cassazione per ottenere il risarcimento dei danni causato dal divieto non legittimo.

In realtà la Cassazione ha rigettato la richiesta di risarcimento, in quanto il regolamento condominiale impediva l’utilizzo degli appartamenti come alberghi o pensioni, ma non negava esplicitamente la possibilità di concederli per affitti brevi.

Per questo motivo gli interessati avrebbero potuto utilizzare i propri appartamenti per affitti a scopo turistico anche in precedenza, senza la necessità di ricorrere ad un ulteriore grado di giudizio.

A prescindere dalla decisione della Corte in merito al caso specifico, la sentenza potrebbe essere utilizzata come precedente da chiunque desideri affittare il proprio appartamento per scopi turistici, tramite un’attività di locazione non professionale, come avviene di sovente anche grazie alla diffusione di piattaforme online per la locazione tra privati.

Diverso è invece il caso dell’apertura di attività professionali di locazione o ancora di alberghi o simili, che possono essere esercitate all’interno di un edificio condominiale solo in presenza di un regolamento esplicito in tal senso.

Tuttavia la questione potrebbe essere non univoca e dare adito a diverse interpretazioni, in quanto secondo alcune indicazioni sarebbe necessario esplicitare le condizioni di utilizzo degli appartamenti negli atti di acquisto.

Per dubbi in merito a casi specifici consigliamo quindi sempre di consultare un legale o di chiedere chiarimenti all’amministratore condominiale.

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