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No tax area università: come funziona?

del 28/09/2017

No tax area università: come funziona?

Scopriamo, nella guida che segue, come funziona la no tax area università, analizzando i limiti di reddito e i requisiti per accedervi.

Cos’è la no tax area università

Partiamo dal precisare cosa si intenda con questa definizione. La no tax area è una possibilità introdotta dall’ultima legge di bilancio, che prevede l’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti che rientrano entro certi requisiti.

L’esenzione è totale ma sono dovute le tasse relative al diritto allo studio, pari a 140 euro, più le eventuali imposte regionali e di bollo.

I fondi per finanziare questa operazione sono già stati stanziati, ed ammontano a 55 milioni di euro per l’anno accademico che si appresta ad iniziare. Il provvedimento dovrebbe però essere rinnovato anche per l’anno successivo, grazie ad uno stanziamento doppio che riguarderà anche i finanziamenti agli atenei. Infatti le minori entrate derivanti dalle tasse richieste agli studenti potrebbero mettere in difficoltà più di un’università italiana.

No tax area università: i requisiti

Per quanto riguarda l’anno accademico 2017/18, possono usufruire della no tax area università tutti gli studenti il cui ISEE famigliare è pari o inferiore a 13.000 euro. La regola di reddito vale per chi si immatricolerà per la prima volta nell’anno corrente; per chi invece è già iscritto agli atenei il solo limite di reddito non sarà però sufficiente.

Gli studenti che frequenteranno gli anni successivi al primo dovranno infatti dimostrare di aver maturato almeno 10 crediti nel primo anno o 25 crediti all’anno a partire dal secondo. Sono inoltre esclusi dal provvedimento i fuoricorso da più di un anno.

Novità anche per chi ha un ISEE famigliare superiore ai 13.000 euro, ma inferiore ai 30.000. In questo caso le tasse universitarie annuali non potranno essere superiori al 7% della parte di ISEE superiore ai 13.000 euro.

Facciamo un esempio. Se una famiglia ha un ISEE pari a 25.000 euro, le tasse universitarie non potranno superare la soglia di 840 euro, pari al 7% della differenza tra 25.000 e 13.000 euro.

Sono invece previste soglie superiori per i fuoricorso da più di un anno, per i quali le tasse potranno raggiungere anche il 50% della cifra ISEE accedente la soglia per l’esenzione totale.

Secondo le prime stime l’esenzione totale potrebbe riguardare circa 650.000 studenti.

Il provvedimento dovrebbe regolare definitivamente la questione delle tasse universitarie, che in alcuni atenei hanno superato negli scorsi le soglie massime del 20%. 

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