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Edilizia: in arrivo il fascicolo del fabbricato?

del 23/08/2017

Edilizia: in arrivo il fascicolo del fabbricato?

Il condizionale è per ora d’obbligo, ma l’arrivo del fascicolo del fabbricato potrebbe cambiare in meglio le fasi di vendita e acquisto degli immobili, soprattutto per i privati. Scopriamo cosa potrebbe cambiare nel breve periodo.

Cos’è il fascicolo del fabbricato

Con questo termine si indica un insieme di documenti che attestano lo stato di un fabbricato nei suoi diversi aspetti, con l’unificazione dei dati disponibili presso i diversi enti in un unico documento.

Il primo passo verso la realizzazione di questo prezioso strumento, dovrebbe essere la creazione di un database unico nazionale, che racchiuda tutti i dati disponibili in merito agli edifici già costruiti.

Al momento infatti sono molteplici i dati che possono riguardare un edificio, ma essi si trovano sparsi tra catasto, Istat, Agenzia delle Entrate e Protezione Civile.

I vantaggi del fascicolo del fabbricato e la sua entrata in vigore

La creazione del fascicolo del fabbricato potrebbe portare ad alcuni vantaggi. Innanzitutto i dati relativi ad un fabbricato sarebbero disponibili molto rapidamente, consentendo ad esempio gli interventi necessari per ridurre i rischi correlati all’edificio stesso, come avviene per il rischio sismico o idrogeologico. La presenza di un’unica fonte di informazioni sarebbe quindi preziosa per eventuali interventi di prevenzione.

In secondo luogo il fascicolo rappresenterebbe un vantaggio in caso di acquisto o vendita di un edificio, in quanto si ridurrebbe il numero di operazioni e di verifiche da effettuare sull’immobile prima della vendita.

Anche se abbiamo utilizzato il condizionale, è molto plausibile che il fascicolo diventi operativo a partire dal certificato di stabilità, che sarà introdotto in forma prima volontaria e successivamente obbligatoria. Il certificato ha l’obiettivo di far conoscere la reale situazione di stabilità di un edificio, un dato non trascurabile anche a fronte dei recenti eventi naturali e di cronaca che hanno interessato gli edifici del paese.

In particolare è stata ipotizzata la valutazione del rischio innanzitutto per gli edifici situati nei comuni ad alto rischio sismico. Si tratterebbe, secondo le prime stime, di più di mezzo milione di edifici costruiti prima del 1980, cioè prima che entrassero in vigore norme più stringenti in merito alle costruzioni antisismiche.

Per quanto riguarda questa fase è stato ipotizzato un intervento a carico dello Stato, che se realizzato porterà ad un passo avanti l’effettiva entrata in vigore del fascicolo sugli edifici.

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