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Affitti brevi: le nuove regole

del 09/08/2017

Affitti brevi: le nuove regole

Scopriamo tutte le novità in merito agli affitti brevi per quanto riguarda i portali online e gli intermediari che si occupano di locazioni.

Affitti brevi: a quali locazioni si fa riferimento?

Innanzitutto limitiamo il campo dell’applicazione della nuova norma sugli affitti brevi. Con questa definizione si intendono infatti gli affitti di durata inferiore ai trenta giorni, effettuati da persone fisiche. Sono di conseguenza esclusi i servizi forniti da imprese di qualsiasi genere, sia che esercitino la locazione come attività principale o secondaria.

Il contratto per un affitto di durata limitata può essere stipulato direttamente tra gli interessati, ma sono considerati tali anche quelli per i quali si richiede l’intermediazione da parte di agenzie o portali specializzati. 

Affitti brevi: nuovi obblighi per gli intermediari

In seguito ai provvedimenti contenuti nella cosiddetta manovra correttiva 2017, sono state comunicate dal Fisco le nuove regole che riguardano le locazioni brevi. La nuova norma è entrata in vigore a partire dallo scorso 1 giugno (fa fede la data di stipula del contratto e non quella di inizio dell’affitto).

La principale novità riguarda coloro che effettuano servizi di intermediazione immobiliare, sia online sia offline, che hanno ora l’obbligo di comunicare all’Agenzia tutti i dati sui contratti effettuati. Gli stessi soggetti sono inoltre obbligati a trattenere una quota pari al 21% nel caso in cui effettuino anche il servizio di incasso dei canoni di affitto o siano comunque coinvolti a qualsiasi titoli nelle operazioni di pagamento.

In pratica anche le locazioni brevi possono usufruire della cosiddetta cedolare secca.

Nel caso degli intermediari, questi soggetti sono obbligati a comunicare al fisco tutti i dati inerenti i contratti sugli affitti brevi per i quali è avvenuta l’intermediazione e in particolare i dati anagrafici del locatore, l’ubicazione dell’immobile, la durata del contratto e l’importo della locazione. Nel caso in cui un immobile venga affittato più volte, i dati possono essere trasmessi anche in forma aggregata.

La comunicazione può essere effettuata sia sistematicamente dopo ogni contratto sia in forma aggregata. La scadenza prevista è il 30 giugno successivo alla stipula del contratto. Diverse invece le scadenze per le ritenute, che dovranno essere versate entro il 16 del mese successivo a quello della conclusione del contratto, sia nel caso in cui si opti per la cedolare secca, sia se si decida di non avvalersi di questa modalità. 

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